Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore Galeotti,
entro in punta di piedi nella polemica infinita, l’unica che sembra appassionare i viterbesi anche se ce ne sarebbero tante altre che ci bruciano, tutti, sulla pelle.
Vorrei chiedere chiarimenti a Francesco Serra suo tramite e prima però mi preme anche chiarire che scrivo quale segretario provinciale di Scelta Civica, ma non posso nascondere (sic!) che sono anche uno dei soci fondatori della fondazione Caffeina e sono anche nel suo consiglio direttivo… conflitto di interesse? (valuti lei, io sono solito fare più cose, tante, e soprattutto impegnarmi in quello che mi appassiona di più).
Ho riflettutto a lungo sulla frase di Serra, persona che stimo e apprezzo nella sua condotta politica e con la quale condivido l’estrema esigenza di innovazione non solo annunciata ma anche praticata. A Viterbo e non solo.
La frase che Tusciaweb ha riportato a più riprese e della quale chiedo conto è: “Penso con terrore a quando finanzieremo Caffeina, cosa potrà succedere“.
Due cose mi fanno riflettere e queste riflessioni vorrei rimbalzare. Una può essere una notizia positiva perché dà conferma e scontato che finalmente il comune si appresti a finanziare Caffeina e questo nelle forme e nei dettagli dovuti credo sia per tutti una cosa da apprezzare e a vantaggio di tutta intera la città.
La seconda è invece di dubbia interpretazione: e allora domando che cosa significa il terrore di questa evenienza e soprattutto che significato ha il catastrofico…”cosa potrà succedere?”
Sono ottimista per natura e quindi rispondo che secondo me finanziare le attività di Caffeina, come quelle di tanti altri soggetti che producono cultura, può avere soltanto effetti positivi per la città, per la sua crescita e per innovarla. Con la massima cordialità vorrei dire: “Stai sereno Serra e buon lavoro: più cultura è uguale a più sviluppo”.
Marcello Mariani
Segretario provinciale Scelta civica Viterbo
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