Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nei giorni passati ho visto pubblicate diverse fotografie di arcobaleni singoli o doppi, completi o incompleti ma brillanti.
Il sole pervade l’aria con i suoi raggi luminosi (fotoni di varia frequenza), e incontrando le gocce d’acqua (al variare delle dimensioni varia anche la colorazione) produce i famosi colori dell’iride (violeto, indaco, blu, verde, giallo, arancio, rosso), per dispersione e per rifrazione (un solo arco).
Se aggiungiamo anche una riflessione otteniamo l’arco secondario, con i colori speculari!
E se aggiungiamo ancora un’altra superficie riflettente a terra (fiume, lago, mare, allagamento, esondazione), si ottengono arcobaleni multipli e/o inclinati! Guardate la foto allegata, per esempio: strana a vedersi, ma vera!
Paolo Candy
Direttore dell’osservatorio astronomico dei Cimini
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