Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Politica - Interviene il comitato locale per Lorenza Bonaccorsi

“Un Pd in movimento in cui Viterbo conti più rispetto a Roma”

Condividi la notizia:

Lorenza Bonaccorsi

Lorenza Bonaccorsi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo deve contare di più rispetto a Roma. Deve far sentire la propria voce. Deve porre sul tavolo delle questioni regionali con forza tutte le problematiche di un territorio considerato per troppi anni ai confini dell’impero.

Sanità, infrastrutture, lavoro, pressione fiscale regionale sono i temi da cui partire per dar vita anche nel Lazio a quel rinnovamento del partito che il segretario Matteo Renzi ha subito cominciato a elaborare per raccogliere (finalmente) il grido di dolore che arriva dal basso, dalla gente, da chi soffre e da chi non ce la fa.

Serve, anche a livello regionale, un cambio di marcia. Perché il ruolo della Tuscia e del suo spazio nella regione non può essere affidato solo alle capacità, agli impegni, all’autorevolezza e al peso politico dei dirigenti e degli amministratori che il Pd esprime a quel livello. E allora: proprio condividendo il percorso di riforma costituzionale sui poteri delle regioni (titolo V) avviato dal Pd nazionale, è doveroso sottolineare la necessità di un contributo coerente a partire dalla situazione viterbese.

Se infatti l’istituto regionale appare come un centro di spesa lontano dai bisogni delle comunità (carico di inefficienze burocratiche, sprechi, carichi fiscali crescenti, per non parlare delle vicende “caste” regionali), nel Lazio c’è un problema in più, perché quasi nulla per cultura, vocazioni, relazioni, unisce le diverse realtà territoriali. Soprattutto dopo l’istituzione di Roma Capitale la Regione Lazio, già inevitabilmente romanocentrica, rischia oggettivamente di aumentare gli squilibri.

Una Regione-non Regione, un territorio aggregato in base alla vicinanza geografica alla capitale piuttosto che ad una comune identità, manifesta sempre più una tendenza a divenire un vincolo, un appesantimento nella prassi di governo delle nostre autonomie locali.

Insomma, l’obiettivo del nuovo Pd deve essere il superamento della marginalità di questa terra. O diamo a questa questione lo spessore strategico di una risposta politica alta, oppure – ancora per tanto tempo – saremo destinati ad essere lontani, sostanzialmente fuori dai bacini – non solo economici – globalizzati, dove hanno senso e peso sistemi territoriali chiaramente definiti nei loro contorni e profili.

Non sarà certo questo congresso regionale il bivio ultimo e dirimente di questo tema. Nondimeno è necessario, nello stile di un nuovo verso della politica che s’affaccia adesso col Pd, girare al largo dalle retoriche che riguardano ormai pochi addetti ai lavori e affrontare i problemi a viso aperto.

E’ necessario altresì dare un contributo politico e di indirizzo alla fase di rinnovo di tante amministrazioni comunali, in programma nella prossima primavera. Il metodo delle partecipazione ampia, del confronto con la gente, sintetizzabile nella pratica diffusa delle primarie, deve essere un impegno caratterizzante per la nuova segreteria regionale.

Risoluzione dei problemi reali e partecipazione dal basso: questo deve essere il nuovo Pd regionale che si va definendo con questo passaggio democratico. Se non c’è nulla di immutabile in una società in movimento, sono la determinazione e la convinzione che possono fare la differenza. Noi vogliamo mettercela tutta.

Viterbo per Lorenza Bonaccorsi


Condividi la notizia:
9 febbraio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/