Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Oriolo Romano - Il centrodestra deposita un mazzo di fiori sotto il monumento dei caduti

“Uniti per Oriolo” ricorda le vittime delle foibe

Condividi la notizia:

I massacri delle foibe

I massacri delle foibe

Il mazzo di fiori depositato dal gruppo di centrodestra

Il mazzo di fiori depositato dal gruppo di centrodestra

Oriolo Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Un mazzo di fiori accompagnato da un volantino deposti sotto il monumento ai caduti. E’ l’omaggio che il gruppo consiliare di centrodestra Uniti per Oriolo ha deciso di dedicare alle vittime della tragedia delle foibe e dell’esodo degli italiani Giuliano-Dalmati costretti a lasciare le loro terre per le mire espansionistiche jugoslave.

“In occasione della giornata del ricordo (10 febbraio), il gruppo consiliare di centrodestra “Uniti per Oriolo”, intende ricordare le centinaia di migliaia di italiani che negli anni drammatici tra il settembre 1943 e fino a tutto il 1946 persero la vita in territori controllati dai comunisti e che, in gran parte, vennero gettati (molti ancora vivi) dentro le voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso, denominate foibe”, dichiara Stefano Gasperini, coordinatore locale Udc che aggiunge: “E’ vergognoso come questo massacro fu tenuto nascosto volutamente per decenni dalla storiografia ufficiale e dai libri di testo”.

Gli fa eco Gabriele Caropreso, consigliere comunale di centrodestra, da sempre in prima linea per salvagurdare la memoria su questa drammatica vicenda storica: “Come al solito nel nostro comune non sono previste da parte dell’ amministrazione comunale a guida Pd, iniziative ufficiali per ricordare questa immane tragedia e, quindi, ancora una volta sta a noi tener viva la memoria, eppure con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, è stata istituita dallo Stato il giorno del ricordo, una solennità civile-nazionale che per legge viene celebrata dalle massime autorità politiche e culturali italiane con una cerimonia solenne nel palazzo del Quirinale al cospetto del presidente della Repubblica, che conferisce le onorificenze alla memoria ai parenti delle vittime”.

In una nota il gruppo consiliare di centrodestra afferma: “Il 10 febbraio è la giornata del ricordo dei martiri delle Foibe, una giornata dove tutti gli italiani sono chiamati a ricordare il genocidio perpetrato dai partigiani comunisti del maresciallo Tito, sui nostri fratelli dell’Istria e della Dalmazia. Oggi più che mai deve essere vivo il ricordo di quella tragedia che ha colpito più di ventimila italiani, cui colpa forse era solo quella di essere italiani stessi. Molti accusati senza motivo di essere dei fascisti furono gettati nelle foibe con una barbarie inaudita, bambini e donne torturati e uccisi senza il minimo rimorso da criminali che la storia ha condannato. Per non parlare dell’€™esodo forzato di 350mila nostri fratelli Istriani, Dalmati e Giuliani costretti a lasciare le proprie case. Una certa parte della sinistra italiana continua ancora oggi a negare il ricordo e la tragedia di questi italiani e fa ribrezzo pensare che in molte città italiane ci siano ancora delle vie intitolate al criminale Tito. Il presidente della Repubblica dovrebbe lanciare un monito ai comuni per levare queste targhe della vergogna che portano il nome di colui che è stato un carnefice del popolo italiano”.

Sullo stesso argomento interviene Emanuele Spallone, portavoce locale di Fratelli d’Italia: “€Solo grazie all’€™impegno dell’allora governo Berlusconi, il 10 febbraio di ogni anno si ricorda la tragedia delle Foibe. Questo è stato un grandissimo passo in avanti di civiltà e rispetto per le migliaia di vittime che il comunismo ha prodotto anche in Italia. Una parte rilevante della sinistra italiana ancora oggi nega questi dolorosissimi fatti. Ogni anno assistiamo a livello nazionale ad atti di vandalismo da parte di militanti di estrema sinistra nei confronti di monumenti o luoghi della memoria, un clima di nostalgia che ci ricorda quanto lo spettro del comunismo militante sia ancora vivo. L’Italia ha il sacrosanto dovere di ricordare e di non dimenticare cosa è stata l’€™ideologia comunista ma, nonostante questo, ancora oggi ci sono partiti politici nei loro simboli riportano la falce e il martello calpestando ogni giorno la memoria di tanti italiani barbaramente uccisi”.

Il gruppo consiliare poi conclude: “Crediamo pertanto che un mazzo di fiori è un piccolo ma doveroso omaggio a quelle vittime, per tenere vivo il ricordo del loro sacrificio e della loro fede a una bandiera e per non abbassare mai la guardia della memoria storica nei confronti di quei morti, augurandoci che l’€™onestà morale, intellettuale e politica prevalgano sempre, anche per costruire un futuro più giusto e migliore”.

Il gruppo consiliare di centrodestra “Uniti per Oriolo”


Condividi la notizia:
9 febbraio, 2014

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/