Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – All’indomani della presentazione dei provvedimenti del nuovo governo, l’etere è percorso da brusii e commenti. Irap sulle imprese a meno 10% è sicuramente uno dei concetti chiave della giornata. Sembra dunque che Renzi sia riuscito nel suo intento di fare tutti felici.
“Un buon inizio – interviene Andrea De Simone, direttore di Confartigianato imprese di Viterbo – ma la strada è lunga, le migliorie da apportare ai piani sono molte e da oggi bisogna dimostrare la validità di quanto esposto”. Insomma, uno spiraglio di luce sembra squarciare le tenebre che da mesi ormai incombono cupe sull’Italia.
Buoni i primi provvedimenti su apprendistato e contratti a termine; bene anche l’abolizione della causale per il lavoro a tempo determinato fino a 36 mesi; ottima la proposta di pagamento entro il 2014 dei 68 miliardi di crediti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese.
“Le spinte verso il cambiamento sono condivisibili – continua De Simone – è necessario però correggere il tiro affinché il piano del Governo non si tramuti nell’ennesimo libro dalla bella copertina. In primo luogo rivedere l’esclusione dei lavoratori autonomi dalla riduzione dell’Irpef e impedire che l’abbassamento dell’Irap sia del tutto irrilevante per due terzi del sistema imprenditoriale fatto delle micro e piccole aziende senza dipendenti”.
In merito al pagamento dei 68 miliardi da parte della Pa nulla da obiettare, tranne il necessario adeguamento del sistema burocratico che, se invariato, finirebbe col bloccare la misura di per sé buona, intrappolandola nelle sue maglie decennali fatte di tempi d’attesa e scartoffie.
Confartigianato Viterbo
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