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Viterbo - Comune - L'ingegner Giorgio Fabbri, coordinatore della proposta per conto della Silve, spiega le carte nel dettaglio

“Cimitero di Grotte, il project financing è regolare e salvaguardia il lavoro”

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Il comune di Viterbo

Il comune di Viterbo 

Viterbo – “Cimitero di Grotte, tutto rientra nel rispetto la legge”.

Lo afferma l’ingegner Giorgio Fabbri, che ha coordinato la presentazione della proposta di project financing per conto della Silve spa attuale gestore del sistema cimiteriale di Viterbo, e spiega nel dettaglio cosa c’è scritto in quelle carte.

“Nel project financing – spiega Fabbri – c’è il legittimo interesse del promotore a fare degli utili sulle proprie attività. C’è una procedura regolata per legge che permette la presentazione di queste proposte. Infine c’è il pubblico interesse dichiarato dalla precedente amministrazione e confermato, con la pubblicazione della gara, anche da quella attuale. Qualsiasi altra cosa ci sia, non rientra nel rispetto della legge, e quindi pregherei chi ha notizie diverse di rivolgersi alla Procura della Repubblica”.

Tutto regolare, dunque, ma anche, secondo quanto chiarito dall’ingegnere tutto organizzato anche in un’ottica di risparmio per le casse comunali.

“Il comune di Viterbo – spiega entrando nel dettaglio Fabbri – va a spendere per la gestione dei cimiteri sostanzialmente meno di quanto spende attualmente, in più realizza senza ulteriori oneri l’ampliamento del cimitero di Grotte Santo Stefano (nella proposta era previsto il completamento a metà del 2015) e, secondo le previsioni del promotore, al termine della gestione dovrebbero essere ancora disponibili 154 loculi, 48 ossari e 6 loculi in sarcofago”.

Ci sarebbe, inoltre, una clausola che tutela sia il comune che il gestore del cimitero. “La convenzione proposta (basata sulle 1.100 cremazioni in essere al momento della sua presentazione) – continua Fabbri – prevede una clausola di salvaguardia reciproca per cui se il concessionario dovesse guadagnare troppo si procederebbe a ridistribuire gli eventuali utili in eccesso (ragionevolmente oltre le 1.600 cremazioni annue) mentre se dovesse avere una perdita rilevante (ragionevolmente sotto le 800 cremazioni annue) si procederebbe a supportare con modalità da definire le eventuali eccessive perdite”.

Un altro aspetto positivo sarebbe quello della salvaguardia dei posti di lavoro.

“Vorrei solo fare presente che la proposta del promotore è l’unica – conclude Fabbri – che garantisce il personale attualmente dipendente della Silve operante a Viterbo ovvero 12 addetti oltre l’indotto infatti, qualsiasi altra forma dovesse essere attuata per gestire il complesso cimiteriale, tale personale può essere, ma può anche non essere, utilizzato. Ultimo ma non per ultimo, faccio comunque presente che presentare una proposta di finanza di progetto comporta comunque dei costi (fra i quali il mio onorario) attualmente a carico della proponente Silve spa e similmente a carico di eventuali concorrenti alla gara”.


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10 marzo, 2014

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