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Viterbo - Politica - Intervista al segretario provinciale Andrea Egidi (Pd) in vista della direzione del partito programmata per venerdì

Rifiuti? Bravo Zingaretti e consiglieri tutti

di Paola Pierdomenico
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Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi

Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi 

Viterbo – Rifiuti: bravo Zingaretti e consiglieri tutti.

E’ positivo il commento di Andrea Egidi su come la regione sta gestendo l’emergenza rifiuti.

Se da una parte l’assessore Michele Civita, lo scorso venerdì a Viterbo, dice che il via vai di rifiuti da Cupinoro al capoluogo non cesserà, dall’altra, il segretario provinciale decanta il lavoro della giunta regionale e il suo impegno per il Viterbese.

Al di là di tutto ora c’è da pensare alla direzione provinciale in programma il 14 marzo. Un incontro dal quale, per Egidi, deve nascere “un partito unito e un clima sereno” .

Cosa ne pensa dello scontro interno al Pd?
“Nelle settimane passate – dice Egidi – abbiamo discusso anche in maniera polemica, rischiando di dare l’idea di un partito, a tratti, incapace di discutere e ragionare in modo ordinato. Di sicuro, hanno influito la fase congressuale e il passaggio delle primarie per il segretario regionale. Oggi però siamo nelle condizioni di considerare chiuse queste parentesi per iniziare a costruire un clima più positivo”.

Che senso ha sostenere l’azione Zingaretti che sembra andare contro gli interessi del Viterbese?
“E’ una bugia, perché i fatti confermano il contrario”.

Cioè?
“Il patto per Viterbo sottoscritto con l’amministrazione comunale, l’impegno per Civita Castellana, il lavoro che si sta promuovendo sui fondi europei e gli interventi su ferrovie e treni prodotti dalla commissione regionale presieduta da Enrico Panunzi, sono tutti esempi che la giunta non è contro il territorio”.

Sulla questione dei rifiuti che idea si è fatto?
“La realtà parla di un’emergenza complessiva per il Lazio e dovuta a un problema annoso che ci portiamo avanti da tempo. I risultati degli interventi della giunta sono stati illustrati dall’assessore regionale Civita nell’incontro di venerdì scorso”.

Quali sono questi risultati?
“Ne individuo cinque. Il primo è che, quando la giunta regionale si è insediata, la percentuale di trattamento dei rifiuti era al 40 per cento e oggi, invece, tutti i rifiuti sono trattati e poi conferiti. Il secondo è che si sta lavorando alle linee guida del nuovo piano regionale in termini di ambiti territoriali ottimali e non di Ato unico. Collegato a questo c’è il terzo punto, ossia l’impegno della Regione per definire la vicenda di Rieti e arrivare a liberare la Tuscia dalle 80mila tonnellate di rifiuti che arrivano proprio da questa provincia”.

Quindi il quarto punto…
“Il consiglio regionale, il 24 luglio, ha approvato l’uscita del Lazio dallo scenario di controllo, che era un parametro di controllo previsto dal piano Polverini per la realizzazione degli impianti. Infine, l’ultimo punto riguarda i 150 milioni di euro in bilancio da investire sulla differenziata di tutto il Lazio per i prossimi tre anni”.

E Viterbo che c’entra in tutto ciò?
“In questo quadro si inserisce l’emergenza legata a Cupinoro, sul quale l’assessore Civita è stato molto chiaro. Il 14 marzo si terrà la conferenza dei servizi coi soggetti interessati e dopo sarà possibile inviare un ricorso gerarchico alla presidenza del consiglio dei ministri per sbloccare di nuovo l’autorizzazione su Cupinoro. L’allungarsi dei tempi è dovuto esclusivamente alla caduta del governo Letta. Non dipende da Egidi né tantomeno da Zingaretti”.

Perché sostenere l’azione della regione sulla gestione dei rifiuti, nonostante il malumore diffuso della gente in merito alla questione?
“L’incontro di venerdì è stato positivo perché abbiamo dato l’immagine di un partito che riesce a discutere di questioni spinose. C’erano oltre 200 persone e gli interventi più accesi sono venuti da persone della provincia di Roma. Non da noi”.

Il presidente della provincia Meroi e il consigliere regionale Sabatini (Ncd) non la pensano allo stesso modo e, anzi, chiedono risposte alla regione. Chiarimenti che, secondo loro, ancora non ci sono stati.
“Gli unici a doversi mostrare cauti – precisa Egidi – sono proprio gli uomini del centrodestra, a partire da Meroi e Sabatini. Loro cosa hanno fatto, in questi anni, oltre a difendere “la regione dei Fiorito”. Sabatini la smetta di aprire bocca e dargli fiato per dimostrare che esiste. Noi, ci stiamo facendo carico dei problemi per individuare le soluzioni e poco ci interessano le stupidaggini che si dicono. Michele Civita ha definito un quadro chiaro relativo al lavoro della giunta che io ho sintetizzato nei cinque punti. Se a loro non va bene come è gestita la fase di emergenza, potevano impugnare il piano, datato 2012, quando ancora c’era la destra al governo della regione, della provincia e del comune. Come mai, invece, sono stati zitti?”.

Anche nello scontro tra Francesco Serra ed Enrico Panunzi, la tendenza è sempre quella di difendere l’operato della regione. Come mai?
“Non c’è nessuno che ha una medaglia più importante nella difesa del territorio”.

Come sta lavorando il sindaco Michelini?
“Tutto è migliorabile – risponde dopo una breve pausa di riflessione -. Se, nelle settimane scorse, è stata posta la verifica per assestare la macchina amministrativa, è perché qualche difficoltà si è verificata. Ora Michelini e le forze politiche hanno rivisto la giunta e sembrano prendere le misure con la città, mettendo in fila un lavoro che spero porterà a dei risultati”.

Come definirebbe l’azione amministrativa del comune?
“Positiva”.

La verifica si è conclusa e il sindaco ha redistribuito le deleghe. Pace fatta, dunque?
“Mi auguro di sì. Le verifiche si fanno per appianare i problemi”.

Fino a due giorni fa, però, non si faceva che discutere. Ora è tutto magicamente passato?
“Si tratta solo una discussione interna alla maggioranza. Il vero punto è che il perimetro della coalizione resta lo stesso. Aver scambiato le deleghe tra Delli Iaconi, passato alla cultura, e Barelli, che va allo Sviluppo economico, metterà l’amministrazione nelle condizioni di vivere meglio il problema del presunto conflitto di interessi di cui tanto si parla”.

Michelini fa bene a difendere Viva Viterbo?
“Il sindaco fa bene a difendere la maggioranza che lo ha eletto”.

Viva Viterbo deve restare in giunta?
“Sì, è giusta la scelta di non indebolire la forza della coalizione”.

Venerdì è in programma la direzione del Pd. Di cosa si discuterà?
“Dopo la lunghissima fase congressuale – conclude il segretario provinciale – proveremo a rimettere in moto la discussione all’interno del partito, consapevoli delle sfide che ci attendono. Mi riferisco alle europee e alle amministrative che dobbiamo affrontare in maniera serena e compatta. Da parte mia, proverò a rafforzare un percorso avviato nelle scorse settimane, chiedendo un contributo a tutti. Voglio ricostruire un clima unitario e positivo intorno al partito, verificando la possibilità di rafforzare e allargare il gruppo dirigente per metterlo nelle condizioni di vincere le elezioni. Lavorerò per l’unità del Pd e per avere una segreteria più ampia e condivisa”.

Paola Pierdomenico


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11 marzo, 2014

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