Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Un consiglio comunale aperto con commercianti, residenti e cittadini per stabilire la roadmap della pedonalizzazione del centro storico.
Invece di sfuggire al confronto annullando i consigli comunali, terminato ci auguriamo una volta per tutte il valzer del rimpasto di deleghe, la maggioranza venga con un progetto serio per lo sviluppo della viabilità e del centro storico, del marketing territoriale e del commercio, condividendo con i cittadini e le parti sociali interessate il percorso da seguire.
La manifestazione dei commercianti di ieri ha rappresentato una prima protesta che è destinata ad aumentare nei toni e nei numeri se non si capirà che è arrivata l’ora di cambiare metodo: la mancanza di programmazione, la radicata sensazione che si tratti di provvedimenti spot e l’inconsapevolezza di cosa attende commercianti e residenti sono solo alcune delle ragioni del disagio che serpeggia per le vie del centro.
In occasione del consiglio comunale di Ottobre dedicato alla tematica “Centro Storico” il movimento civico Viterbo2020 presentò numerosi emendamenti ad un proposta che ci sembrava eccessivamente generica e superficiale: già allora avevamo percepito che intorno a questo argomento c’era confusione e un’idea generale che andava poco oltre gli slogan elettorali. Parcheggi, trasporto pubblico, riqualificazione dei palazzi comunali, decoro urbano e pulizia, spostamento degli uffici di pubblico interesse, maggiore concertazione nelle scelte erano solo alcuni dei temi che volevamo affrontare cinque mesi fa, prima della chiusura. Se alcuni di quei suggerimenti fossero stati ascoltati allora, forse si sarebbero evitate molte delle difficoltà che invece oggi si presentano.
Nonostante tutto Viterbo 2020 non si arrende: perché vogliamo che la pedonalizzazione del centro storico di Viterbo diventi una realtà, anzi secondo noi è stata ben tardiva rispetto a un modello di città avanzato e al passo coi tempi. Perché crediamo anche, tuttavia, che una tale rivoluzione vada programmata e pensata nei dettagli, per evitare che si traduca in una disabitudine a frequentare il centro – per la mancanza di parcheggi, di attrattive, di servizi, ad esempio – con conseguente chiusura delle attività commerciali, esodo dei residenti e, quindi, aumento dell’abbandono e del degrado.
Per questo, a seguito del verificarsi delle prime contestazioni, abbiamo incontrato l’assessore Ricci con un elenco di proposte e un cronoprogramma preciso, il quale si è dimostrato disponibile ad ascoltarci e dare attuazione ad alcune di esse. Adesso è arrivato il tempo di passare dalle proposte su carta ai fatti: per sollecitare tempestività ed efficienza chiediamo quindi un consiglio comunale aperto in cui possano intervenire rappresentanze di commercianti, cittadini e residenti, recuperando quel senso di comunità cittadina che ci contraddistingue ed evitando di creare sterili contrapposizioni tra categorie di cittadini che a nulla servono se non alla brutta politica del divide et impera. Trovare una soluzione condivisa per trasformare un problema in un’opportunità di crescita, per la città.
Chiara Frontini
consigliere comunale movimento civico Viterbo2020
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