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Viterbo - La parlamentare del Pd, Alessandra Terrori, ha partecipato alla giornata di mobilitazione nazionale a sostegno di una energia sostenibile

“Geotermia, i territori devono essere protagonisti”

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Alessandra Terrosi

Alessandra Terrosi 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolta il 5 marzo scorso, presso la sala della Mercede, Camera dei deputati la prima parte della giornata di mobilitazione nazionale a sostegno di una geotermia sostenibile con un convegno organizzato da varie associazioni laziali, umbre, toscane e sarde, che ha visto la partecipazione di studiosi del settore e di alcuni parlamentari che in quest’ultimo periodo hanno presentato atti di sindacato ispettivo attinenti alla materia.

Le motivazioni della mobilitazione sono legate all’avvio, in diverse regioni d’Italia, di installazioni di impianti geotermici pilota e non, a media ed alta entalpia, che comportano possibili rischi legati a vari aspetti quali la sismicità indotta, l’inquinamento delle falde acquifere, i fenomeni di subsidenza, ecc, tutti aspetti non sufficientemente indagati, a detta delle stesse associazioni.

Presente all’iniziativa la deputata del Pd Alessandra Terrosi, il cui impegno su questa tematica si è concretizzato con la presentazione dallo scorso dicembre ad oggi, di un questione-time in commissione ambiente e di un ordine del giorno, accolto come raccomandazione, al decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145 “Destinazione Italia”, con il quale si chiedeva l’impegno del Governo ad attivarsi per assicurare adeguate forme di partecipazione da parte delle Regioni, delle Province autonome e degli Enti locali, in caso di procedura di V.I.A. e V.A.S. statale e a garantire l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia ed ecocompatibili prevedendo una attenta vigilanza sugli impianti e sulle loro emissioni anche al fine di prevedere eventuali risarcimenti ambientali.

“La contrapposizione che ha incontrato l’installazione dei suddetti impianti va analizzata e non ignorata ed il dissenso, sociale e istituzionale, generatosi attorno a tale possibilità, deve essere risolto attraverso il coinvolgimento dei protagonisti di tale dissenso” dice Alessandra Terrosi

“Sono convinta – aggiunge – che sia legittimo da parte dei territori volere esercitare un protagonismo nella decisione sulla installazione degli impianti pilota. Ritengo ragionevole la proposta di approfondire le tante tematiche inerenti l’opportunità della loro realizzazione ancora rimaste senza risposta. A tal proposito intendo richiedere al ministero la organizzazione di un tavolo al quale possano confrontarsi tutte le parti chiamate in causa al fine di individuare una soluzione condivisa”.

Alessandra Terrosi 


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9 marzo, 2014

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