Castiglione in Teverina – Riceviamo e pubblichiamo Il consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la proposta di legge sull’acqua a gestione “pubblica e partecipata”. Si tratta di norme di iniziativa referendaria, proposte da 39 Comuni del Lazio e sottoscritte da 40 mila cittadini.
Tra i comuni promotori c’è anche quello di Castiglione in Teverina. Il sindaco Mirco Luzi e l’assessore all’ambiente Simona Moretti esprimono soddisfazione per la legge varata dalla Pisana. “La legge stabilisce – dichiarano i due amministratori – che la gestione del servizio idrico deve essere svolta senza finalità lucrative. Vengono aboliti i vecchi Ato, gli Ambiti territoriali ottimali. Si tratta di una conquista molto importante che ha tra i principi base la ripubblicizzazione e l’inalienabilità dell’acqua, vista come bene comune sottratta alle logiche del mercato”.
Al referendum del giugno 2011 Castiglione in Teverina fu il Comune del Lazio con la più alta percentuale di affluenza contro la privatizzazione e il profitto garantito sull’acqua.
“Con tale legge – afferma l’assessore Moretti – viene finalmente recepita quella netta volontà dei castiglionesi sulla gestione pubblica dell’acqua”.
“Il Comune di Castiglione in Teverina – conclude il sindaco Luzi – ha sostenuto sempre ogni battaglia per affermare le prerogative dei Comuni in merito alla gestione pubblica del servizio idrico. Con questa legge finalmente si volta pagina rispetto alle scelte sbagliate del passato. La Regione Lazio ha voluto recepire le istanze provenienti dal basso, espresse dai Comuni e dai cittadini. Per questo voglio esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dal consigliere Enrico Panunzi, presidente della commissione ambiente del Consiglio regionale”.
Comune di Castiglione in Teverina
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY