Viterbo – Infomobilità, una parola che potrebbe diventare presto realtà.
Proprio venerdì scorso è stata pubblicata la determina d’impegno per portare avanti il progetto, tanto voluto dall’assessore al centro storico Alvaro Ricci.
“L’impegno è di 513mila euro – spiega Ricci – , una somma ricavata dai risparmi dei progetti del Plus. E’ un passo importante anche perché prevede che entro giugno si pubblichi il bando di gara”. I tempi sono serrati, ma i passi per riuscire a portare a termine il bando sono tutti in cantiere.
L’obiettivo di rendere il centro storico di Viterbo un centro vivibile e dotato di tutte le tecnologie inizia a quindi prendere forma, nonostante le pressanti critiche di commercianti e residenti.
E l’infomobilità ne è parte determinante. “Oltre alle modifiche alla viabilità – spiega l’assessore – l’infomobilità sarà fondamentale perché il progetto prevede l’utilizzo dei varchi elettronici, una cartellonistica turistica moderna, l’utilizzo della rete wifi per poter accedere grazie agli smartphone alle informazioni sulla città e sul turismo e ovviamente un sistema di parcheggi rivoluzionario, legato alla rete web che consenta di individuare quelli liberi prima di iniziare a cercarli e che consenta anche di pagare col cellulare se la sosta si prolunga più del previsto”.
Altro che smart city.
Tutto questo non esclude che nel frattempo continui il colloquio e il confronto serrato con i comitati di commercianti e residenti che si sono da poco costituiti in città. Uno è quello di soli negozianti Facciamocentro, presieduto da Gaetano Labellarte, l’altro, costituito anche da residenti, è Centrodigravità. Entrambi hanno in comune la voglia di migliorare la vivibilità del cuore del capoluogo e offrire spunti di riflessione agli amministratori.
Anche se il motivo scatenante è stata la chiusura di buona parte del centro alle auto e lo svuotamento delle piazze.
“Ho avuto contatti con entrambe le associazioni del centro storico – dice ancora Alvaro Ricci – e la prossima settimana ci incontreremo per la prima volta. Sono contento di queste associazioni che nascono sul territorio perché sono animate da spirito costruttivo. Il 13 aprile mi incontrerò invece con i ragazzi che animano piazza della Morte e piazza San Carluccio. Mi hanno contatto tramite Facebook per parlarmi. Sono felice quando mi cercano per trovare un dialogo, anche se sono certo non verranno a dirmi che sono soddisfatti del progetto. Ma io ascolto e parlo con tutti anche per spiegare tutte le idee che abbiamo sulla città, in questo modo davvero cambieremo in meglio. Proprio per questo è nato l’osservatorio sul centro storico – conclude – a cui hanno già aderito oltre 50 soggetti tra cui la Curia, Federlazio, Unindustria… l’idea è quella di costruire insieme per dare voce a tutti, certo la linea su cui discutere ormai è tracciata e indietro non si torna”.
Maria Letizia Riganelli
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