Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Se Alessandra Terrosi voleva rassicurare la “ditta” su come la pensa, di meglio forse non poteva.
Il suo comunicato/commento sull’approvazione della legge elettorale è, dal punto di vista comunicativo, esemplare.
Quel che comunica infatti è che di questa legge avrebbe probabilmente fatto volentieri a meno. Perché ha “un unico pregio” e per il resto è invece tutto sbagliato. Tant’è che in poche righe mette in fila: “ voti contrari” “prendere le distanze” ( “dovute” per giunta , a sottolineare che a tanto obbrobrio non si può non opporsi), “discussione insufficiente” , “non partecipare al voto” , “uscire dall’aula” “votare sfavorevolmente” “ quando non si è d’accordo” “ voti contrari isolati” . Insomma un vocabolario ed una grammatica che denunciano quasi sofferenza per quel voto finale favorevole.
Ma dopo anni e anni di chiacchiere (a proposito di discussione insufficiente), forse quel pregio sarà pure unico, ma quanto atteso e pesante. Come faranno discutere certo i provvedimenti del consiglio dei Ministri di ieri, ma è fuor di dubbio che di questo passo deciso e netto ha bisogno il paese e per questa concretezza tanti italiani ed italiane hanno dato fiducia al Renzi ed al Pd poche settimane fa.
Ognuno senz’altro ha in mente la sua legge migliore. Poi , nello stesso tempo , l’adagio popolare ci dice che tutto è perfettibile come il meglio è nemico del bene.
E quindi penso proprio potremmo comunque essere tutti d’accordo col nostro segretario nazionale : “Grazie alle deputate e ai deputati. Hanno dimostrato che possiamo davvero cambiare l’Italia. Politica 1 ~ Disfattismo 0. Questa è #laSvoltabuona”
Sandro Mancinelli
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