Roma – Lando Sileoni confermato segretario generale Fabi (gallery)..
La riconferma di Lando Sileoni a segretario generale della Fabi, federazione autonoma dei bancari italiana, si è materializzata nel pomeriggio di oggi a conclusione dei lavori del XX congresso nazionale in corso da lunedì scorso all’hotel Ergife di Roma.
Un evento che ha riscontrato la presenza di circa 1500 persone tra delegati sindacali bancari e ospiti provenienti dalle 97 strutture territoriali presenti in tutte le province italiane.
Tra i tanti anche 666 delegati votanti che si sono recati alle urne per eleggere tre organismi: il comitato direttivo centrale composto da 60 membri, il collegio dei probiviri composto da 5 membri e il collegio dei probiviri d’appello anch’esso composto da 5 membri. I sessanta eletti nel comitato direttivo centrale hanno poi provveduto a riconfermare, per l’eccellente lavoro svolto negli anni precedenti, l’intera segreteria nazionale e il segretario nazionale Lando Maria Sileoni che è stato eletto con il 98,6% delle preferenze pari alla rappresentanza di ben 96.020 iscritti.
La segreteria nazionale risulta così composta: Mauro Bossola (segretario generale aggiunto), Attilio Granelli, Luca Bertinotti, Giuliano De Filippis (segretario amministrativo), Franco Casini (segretario organizzativo), Mauro Scarin, Mauro Morelli e due “new entry”, Giuseppe Milazzo e Giuliano Xausa.
Nel Collegio dei probiviri è stato eletto, tra gli altri, anche Paolo Capotosti della Fabi di Viterbo e dipendente Carivit.
Numerosi i personaggi del vertice del mondo economico, politico e finanziario nazionale che hanno partecipato ai dibattiti durante le quattro giornate congressuali.
Nella prima giornata di lunedì scorso, dopo la relazione introduttiva di Sileoni, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente dell’associazione bancaria italiana (Abi) Antonio Patuelli, il presidente di Federcasse Alessandro Azzi insieme ad altri rappresentanti delle banche, dei componenti dei consigli di gestione e di amministrazione degli istituti di credito, delle organizzazioni sindacali e della politica.
Nel giorno successivo molto coinvolgente il “question time” con Carlo Messina consigliere delegato del gruppo Intesa e il faccia a faccia “Uno contro Uno”, tra Francesco Micheli, capo delegazione sindacale in Abi, e Lando Maria Sileoni.
I lavori sono proseguiti poi mercoledì con il “question time” con Alessandro Profumo, presidente del gruppo Monte dei Paschi di Siena, e la tavola rotonda “Italia- Europa. Un nuovo modello di banca per il rilancio del settore. Analisi e proposte” alla quale hanno partecipato Piero Giarda presidente del consiglio di sorveglianza gruppo Banca Popolare di Milano, Giampiero Maioli amministratore delegato del gruppo Cariparma, Victor Massiah consigliere delegato gruppo Ubi Banca, Roberto Nicastro direttore generale Unicredit, Pierfrancesco Saviotti amministratore delegato del gruppo Banco Popolare, Oscar Giannino editorialista, Lello Naso capo redattore di “Imprese e Territori” del Sole 24 Ore, Giulio Sapelli economista e Lando Maria Sileoni segretario generale della Fabi.
Ieri, nell’ultima giornata di dibattiti e lavori congressuali, il “question time” con Matteo Arpe, presidente e amministratore delegato del nuovo gruppo finanziario Sator Spa, e la replica finale del segretario generale della Fabi.
Un interessante dibattito durante il quale Lando Sileoni, padrone di casa e leader della Fabi, che condurrà il sindacato dei bancari per altri quattro anni, non ha risparmiato nessuno. Al centro della discussione il rinnovo del contratto nazionale di categoria, che riguarda 309mila lavoratori bancari italiani.
Critiche, posizioni talvolta contrapposte, ma anche visioni comuni sulla strada che dovrà intraprendere il settore bancario per riemergere dalla crisi.
“Nella vertenza sul rinnovo del contratto nazionale non intendiamo più confrontarci soltanto sui numeri della crisi, in una mera ottica di taglio dei posti di lavoro e delle garanzie contrattuali, ma vogliamo condividere un nuovo modello di banca.
I vertici, fino ad oggi, non si sono presi questa responsabilità e ora ce la prendiamo noi. Vogliamo un modello sociale di banca – continua Sileoni – che non faccia esternalizzazioni di attività, ma che punti sulla consulenza allargata e specialistica a famiglie e imprese, che crei nuove professionalità, mantenendo così posti di lavoro e creando le condizioni per nuove assunzioni.
Per questo, come sindacato, vogliamo impostare il confronto sul rinnovo del contratto di categoria proponendo un nuovo modello di banca, che generi profitti, creando occupazione e posti di lavoro e che rafforzi i suoi legami con le imprese di tutto il territorio nazionale”.
Alla fine dei lavori è stato approvato anche un ordine del giorno, presentato dalla Fabi di Viterbo, Isernia e Campobasso, che impegna la segreteria nazionale della Fabi a sostenere la vertenza dei lavoratori cassaintegrati di Esattorie Spa nelle città di Viterbo, Isernia e Campobasso.
Lando Sileoni, originario di Viterbo, è stato riconfermato segretario generale della Fabi con un consenso plebiscitario a coronamento di una lunga e brillante militanza sindacale.
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