Viterbo – (m.l.r.) – La rotatoria sulla Teverina da 300mila euro ormai è sfumata, ma le polemiche non sembrano esaurirsi.
La vicenda è ormai nota.
Parte di un piano integrato presentato in comune prevedeva una rotatoria sulla Teverina. Sul punto dove doveva sorgere la rotatoria esisteva però un immobile del consorzio agrario. Il consorzio si rivolge quindi al Tar per scongiurare l’opera. Il tribunale amministrativo del Lazio dà ragione al consorzio.
Tutto questo accadeva nella primavera dello scorso anno, quando il sindaco era Giulio Marini e il presidente del consorzio agrario Leonardo Michelini.
Cosa è successo nel frattempo? Le elezioni amministrative hanno portato Leonardo Michelini alla guida di Palazzo dei Priori e Giulio Marini all’opposizione.
E della potenziale rotatoria solo tante carte. Fino a pochi giorni fa, quando il consigliere di Forza Italia ha deciso di dare a “Cesare quel che è di Cesare”.
“Se sono stati persi quei soldi – aveva detto Marini – e quell’opera di certo la colpa non è mia. Ma del sindaco. Lui dal 14 giugno, giorno dell’insediamento, al 30 novembre 2103 ha rivestito il doppio incarico di sindaco e presidente del consorzio agrario, lo stesso che era in lite con il comune. A casa mia questo si chiama conflitto di interessi. Credo quindi che ora le somme perse vadano recuperate”.
La risposta a Marini è arrivata dall’attuale direttore del consorzio agrario Ugo Nardini: “L’errore madornale è di Marini visto che realizzare la rotatoria avrebbe comportato buttare giù una parte del nostro supermercato e demolire i parcheggi sul nostro piazzale”. Dall’assessora al ramo Alessandra Zucchi che ha affermato per “per l’ente non c’è stato nessun danno economico” e dal sindaco Michelini.
Ma Giulio Marini non ci sta ad incassare e basta. “Di tutto quello che è stato detto – dice Giulio Marini – mi sento di condividere solo una cosa: qualcuno pagherà per il danno che ha fatto. Sono convinto che su questa vicenda vada fatta un’azione di responsabilità e accertate le colpe. Ma la cosa che è stata omessa è un’altra è che quando il consorzio agrario ha presentato il progetto per la rotatoria, e parliamo dei tempi dell’amministrazione Gabbianelli, una rotatoria esisteva già. Prima di parlare di errori madornali da parte mia sarebbe bene fare un’attenta verifica, perché l’errore potrebbe averlo commesso qualcun altro”.
Per quanto riguarda la somma persa, secondo Marini la soluzione c’era ed era quella di ricorre al Consiglio di stato, dopo la sentenza del Tar. “Michelini – continua Marini – ha scelto di non ricorrere al Consiglio di stato per difendere la posizione del comune e l’ente ha perso somme importanti per realizzare un’opera. Nei prossimi giorni farò un accesso agli atti per accertarmi sulle progettualità che sono state depositate presso l’amministrazione e per capire gli errori che sono stati fatti.
A Michelini ricordo solo che lui non ha ancora spiegato il suo conflitto di interesse. Visto che da giugno a novembre 2013 ha rivestito il doppio ruolo di sindaco e presidente del consorzio agrario. Quando è stato chiesto a me di ricorrere al Consiglio di stato, io da sindaco mi sono assunto la responsabilità di non farlo, anche se la mia giunta era contraria. Era giugno ed eravamo sotto elezioni. Io ho voluto evitare che un candidato alla carica di sindaco risultasse incompatibile col Comune. Nel frattempo però Michelini è stato eletto sindaco e qualcosa poteva pur farlo. Ma ora, se sono stati fatti errori e qualcuno pagherà”.
