Viterbo – Le province non scompaiono, ma si trasformano.
Così sarà anche a Viterbo. Con il ddl Del Rio, il consiglio provinciale diventa un’assemblea composta da sindaci e consiglieri comunali, che non percepiranno indennità aggiuntive e potranno solo pianificare, a parte l’edilizia scolastica e pari opportunità, le sole competenze che rimarranno.
Palazzo Gentili avrà comunque un presidente. Sarà nel caso specifico il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.
Il ddl prevede infatti, che a ricoprire l’incarico sia il primo cittadino del comune capoluogo. Poi c’è il consiglio provinciale, formato da sindaci e i consiglieri comunali e quindi l’assemblea dei sindaci.
La durata degli incarichi è di quattro anni, partenza prevista dal primo gennaio 2015. L’amministrazione provinciale di Viterbo non è in scadenza, ma le altre che sarebbero a fine mandato in primavera, saranno prorogate, così come quelle commissariate.
In Italia sono 52 le prime e venti le seconde.
L’amministrazione provinciale di Viterbo ufficialmente decade dopo trenta giorni l’entrata in vigore della legge costituzionale, se antecedente la scadenza naturale.
In ogni caso, quella presieduta da Marcello Meroi, salvo clamorose novità, si avvia a essere l’ultima eletta dai cittadini.
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