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Sport - Basket - Colpo grosso dei neroverdi contro l'Accademia Sestu

Nuova Fortitudo stacca il biglietto per i playoff

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Nuova Fortitudo Piergentili

Nuova Fortitudo Piergentili

Nuova Fortitudo in festa per la vittoria

Nuova Fortitudo in festa per la vittoria

– ACCADEMIA SESTU – NUOVA FORTITUDO PIERGENTILI 67-69

ACCADEMIA SESTU: Graviano 8, Elia 14, Locci 9, Cuccu 10, Passa 12, Biggio, Melis ne, Passaretti 2, Spampinato 12, Manni. Allenatore: Sassaro. Assistente: Stefano D’iddia

NUOVA FORTITUDO PIERGENTILI: Innocenti 13, Michele P. 13, Baliva 6, Del Buono 14,Toselli 18, Nieri 3, Tola 2, Bruno ne. Allenatore: Angelo Bondi. Assistente: Andrea Baleani

ARBITRI: Rubera di Roma e Paccarie’ di Cerveteri

PARZIALI: 19/12 – 14/13 – 14/16 – 14/20 – 6/8


Colpo grosso della Nuova Fortitudo Piergentili, che espugna (67-69) la palestra Anna Frank di Sestu dopo un overtime, pesca due punti pesantissimi, staccando quasi sicuramente (la matematica ancora non conferma, ma è una formalità viste le otto lunghezze di vantaggio sul decimo posto a cinque gare dalla fine) il biglietto per i prossimi playoff della Dnc (girone E).

Non buono l’approccio alla gara per Toselli (bravo a non far crollare la baracca in momenti chiave della partita) e soci, che hanno sofferto molto la dinamicità e i ritmi asfissianti della difesa sarda per due quarti abbondanti. Diverso il discorso nella seconda parte del match, dove, una volta prese le misure, i biancoverdi hanno cominciato a difendere come si deve, concedendo meno e trovando quella continuità a canestro che ha permesso di ricucire lo strappo.

Il supplementare, poi, nel quale Sestu era subito scappato, si è giocato sul filo dei liberi e dei nervi, con la Piergentili che ha dimostrato di essere più lucida quando sulle mani la palla scotta.

Una vittoria dal sapore d’impresa che ha tante facce. Quella sempre presente di capitan Toselli (18 punti, 8 rimbalzi, l’ottantasei per centro dal campo e giù il cappello). Quella di Andrea Del Buono (13), opaco ma comunque determinate. Quella di Michele Peroni che nella sua peggior partita degli ultimi mesi (5 su 11 non è da lui), trova comunque il tempo di farne tredici. Quella di Simone Tola, dove oltre i due punti e qualche rimbalzo pesante, va sottolineata la crescita difensiva. Quella sudata di Michele Baliva (6), rientrato dopo un mese e con una caviglia e mezzo riesce comunque a incidere. Quella del playmaker Andrea Innocenti (13), che è andato a mille allora per tutta la gara, recuperando palloni e trovando una tripla impossibile che ha riaperto tutti i discorsi quando Sestu, forse, pensava già alla scopetta post-gara. Quella di Nieri (3), che prende botte a destra e sinistra durante il match senza mai scomporsi. E quella di coach Angelo Bondi, che come ogni domenica rischia l’infarto, ma al quale va dato atto di aver veramente trasformato la squadra.

Bondi presenta Innocenti, Michele Peroni, Nieri, Del Buono e Toselli ai nastri di partenza. Ma è una Piergentili che fatica a carburare. Sestu, che da subito fa capire che per segnare bisogna sputare il sangue, dal canto suo parte meglio e trova dalla mente e dalle mani di Elia geometrie e punti che fanno subito scappare i sardi. La prima frazione si trasforma a un gioco a rincorrere, con la Piergentili che resta a galla subendo però diversi mini parziali che non gli permettono mai di avvicinarsi troppo: 19-12 alla prima sirena.

Il secondo quarto parte contratto: tanti errori, diversi falli, molte palle perse con il risultato che si muove a passi da formica. Sestu resta comunque sopra, dà un’altra accelerata e porta i suoi avanti di 11. La Piergentili pare accusare il colpo e per ben due volte di fila muore con la palla sulle mani. Ed è in questa fase della gara che risulta determinate Toselli. Il capitano biancoverde riesce a non far scappare troppo in là la squadra di coach Sassaro: 33- 25 alla sirena dell’intervallo lungo.

Dagli spogliatoi esce un’altra Piergentili. La truppa di Bondi si mette a difendere, concedendo le briciole per quasi metà quarto. Del Buono si blocca da tre, la squadra sembra girare meglio e si riavvicina nel risultato. Ma ancora una volta, quando il fiato dei biancoverdi si fa sentire più forte, Sestu trova un 7-0 che riporta dietro i viterbesi di undici lunghezze. No problem, perché Michele Peroni e due volte di fila Del Buono, trovano tre bombe che riaccendono la pellicola: 47-41 quando si entra nell’ultima frazione.

Sestu parte meglio, trova con Passa prima e Cuccu dopo, due belle penetrazioni. Innocenti risponde a tono, il play prende a sportellate la difesa sarda trovando due punti d’applausi a scena aperta. Toselli e Nieri gli danno una mano: 6-0 di parziale e Piergentili sul – 4. Sestu, dalla lunetta, si riporta a due possessi pieni di distanza. Innocenti cambia marcia, recupera, segna e si prende un fallo che gli fa chiudere un gioco da tre punti. Poi Michele Peroni trova la tripla che fa impattare il risultato sul 55 pari a tre minuti dalla fine. 

Sestu trova subito un 4-0 che gela una Piergentili brava a non scomporsi e trovare con Del Buono e Nieri quella lucidità vitale dalla lunetta. Due punti di Passa riportano Sestu sul + 3. La partita è appesa a un filo e la Piergentili si affida all’esperienza dei sui veterani. Toselli pesca due punti d’oro, Baliva si va prendere uno sfondamento fondamentale che lascia i biancoverdi in scia.

Sotto di due i sardi si ritrovano sulle mani una palla bollente che può far impattare ma addirittura vincere la gara. Il pallone però scotta, la Piergentili copre bene e concede un tiro sporchissimo a Elia che non arriva neanche al ferro. E’ finita, la Piergentili sbanca 69-67 la palestra Anna Frank di Sestu, trasformatasi nel frattempo in una bomba a orologeria e per la terza volta in quattro viaggi apre il forziere e si va a prendere il tesoro sull’isola. Un tesoro che luccica e che di riflesso fa vedere i playoff. 


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2 marzo, 2014

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