Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Quando oggi alle 13.30 sono stato raggiunto da una telefonata del figlio Cesare, prima ancora di rispondere, ho capito che l’amico Beno se ne era andato.
In questo momento è davvero difficile per me scrivere un ricordo di Beno.
Ero stato a trovarlo qualche mese fa a casa sua.
Mi aveva accolto, come sempre, con un sorriso che solo pochi sanno regalare.
Potrà sembrare strano, ma anche in quella circostanza, mi parlò di politica, mi chiese di Fioroni, mi domandò di come andassero le cose in Comune.
Beno era un politico intelligente, acuto, abile, competente ma soprattutto era una persona perbene.
Tra me e Beno c’era un sentimento di leale e sincera amicizia, cementificatasi nel corso degli anni, grazie ad una smisurata e sincera “passionaccia” per la politica.
Beno mi ha insegnato molte cose: l’arte dell’ascolto, la capacità di mediazione, la volontà di ricercare sempre e comunque un onorevole compromesso. Beno era un amante delle cose belle, amava la vita, amava il buon vivere, insomma, sapeva stare al mondo.
Oggi perdo un amico, un amico vero.
Alla sua famiglia, ed in particolare a suo figlio Cesare, le mie più affettuose condoglianze.
Stefano Calcagnini
Segretario Unione Comunale Pd Viterbo
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