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Viterbo - L'intervento di Franco Marinelli, Solidarietà cittadina

“Registro unioni civili, deve essere colpa dell’aria…”

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Franco Marinelli

Franco Marinelli 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non ci sono dubbi: è una questione di aria! Dove c’è l’aria buona, infatti, non inquinata, pare che si capiscano meglio i problemi delle persone e si riesca a stare al passo con i tempi. Il registro delle unioni civili, nella nostra provincia è stato già approvato a Tarquinia, che lo ha fatto per prima, poi a Bassano in Teverina, Canepina e Soriano nel Cimino, pochi giorni fa, questi ultimi due con una votazione all’unanimità. Di certo altri Comuni si attiveranno in tal senso, vista le richieste di informazioni pervenute all’associazione “ Solidarietà Cittadina”.

E Viterbo? Dopo 9 mesi di tentennamenti, rinvii, polemiche assurde, siamo ancora in attesa.

I nostri amministratori sono, evidentemente, scusati, poiché non hanno né l’aria buona di montagna né quella di mare. L’aria che tira a Viterbo, infatti, è molto inquinata dai molti palazzi storici, in particolare da uno.

La discussione e la votazione per il registro delle unioni civili è stata messa all’ordine del giorno del Consiglio Comunale diverse volte, poi, sistematicamente cancellata per i più svariati motivi. Ora è stata fissata una nuova data: il 25/03/2014. Ci auguriamo sia la volta buona, anche se ci chiediamo con quale scusa potrebbero rimandare ancora? Forse adducendo che quello è il giorno della Santissima Annunziata? Vogliamo essere ottimisti e caparbi, poiché restiamo fermamente convinti che questi provvedimenti restino un atto dovuto di civiltà. I diritti non sono merce, per cui non possono esserci trattative o ingiustificati rinvii, per giunta su un tema dove la nostra Italia è già notoriamente indietro.

Sembra impossibile che qualcuno resti insensibile di fronte a tante realtà discriminanti, che oggi sembra non ci riguardino ma, come tutte le cose, prima o poi possono riguardare ciascuno di noi e le nostre famiglie.

Come si fa a restare insensibili rispetto a discriminazioni sul lavoro, nella vita quotidiana, tanto da dover essere costretti a nascondere la propria personalità, a causa di sciocchi e anacronistici pregiudizi?

Qualcuno potrà chiedersi in che modo una eventuale approvazione del Registro delle Unioni Civili possa cambiare questa diffusa ignoranza? Lo può, eccome! Intanto è un primo granello, che ci metterebbe al passo con gli altri stati dell’Unione Europea. Siamo rimasti tra gli ultimi a non riconoscere l’uguaglianza dei diritti a tutti i cittadini, e non c’è sicuramente da esserne orgogliosi.

Voi consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione (perché queste cose non hanno colore politico), eletti da tutta la popolazione, fatevi portatori di questa giusta battaglia.

E mi rivolgo, con grande rispetto, a chi si dice contrario per motivi religiosi, poiché anche io sono credente, sinceramente non riesco a capire perché Gesù non dovrebbe essere d’accordo.

In base a quanto mi è stato insegnato, sono convinto che anzi ci inviterebbe a lavorare tutti per ottenere l’approvazione del Registro, mentre sicuramente non sarebbe d’accordo su altre cose che riguardano la politica ed altro, cose che invece noi cittadini tolleriamo con grande disinvoltura…

 Franco Marinelli per “Solidarietà Cittadina”


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21 marzo, 2014

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