Viterbo – “L’attuale crisi economica nel nostro Paese ha creato sicuramente un clima di incertezza e paura, ma dobbiamo saper cogliere le grandi potenzialità della produzione agroalimentare del Lazio, valorizzando le nostre eccellenze e la rinnovata sensibilità dei produttori. La nuova programmazione di sviluppo rurale nasce con l’intento di mettere a sistema le risorse dei nostri territori, coinvolgendo nella sua costruzione tutti i soggetti facenti parte del settore”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci, nell’ambito della seconda tappa itinerante del tavolo di consultazione sul nuovo PSR 2014/2020, che si è svolta questa mattina nella sede della Provincia di Viterbo.
“Abbiamo scelto la strada della concertazione dal basso – ha aggiunto l’assessore – che io amo definire condivisione, un principio con il quale si decide insieme per raggiungere un obiettivo, analizzando i fabbisogni, in base alle direttive e ai suggerimenti che raccoglieremo di territorio in territorio, avvalendoci anche delle consultazioni online con il nuovo avvio di AGRIDEE sul portale regionale. Viterbo è una provincia a forte vocazione agricola, le cui eccellenze agroalimentari, dal vino, all’olio, alle produzioni cerealicole, dovranno costituire insieme al valore del paesaggio rurale e della cultura dei suoi territori, un grande veicolo di sviluppo economico globale. Con la nuova programmazione 2014/2020 i fondi europei potranno essere una vera opportunità di crescita se riusciremo a interpretare al meglio gli obiettivi e le priorità di investimento dettate dall’Europa. E’ sicuramente una sfida complessa, ma la programmazione dei fondi europei può contare a livello regionale su una cabina di regia attenta e rigorosa, fortemente voluta dal Presidente Zingaretti”.
“L’agroalimentare – ha concluso Sonia Ricci – è diventato il centro delle decisioni politiche, per questo dobbiamo saper sfruttare questo momento, in vista dell’Expo 2015, il cui tema ‘Nutrire il pianeta’ è indicativo della sfida che dobbiamo saper cogliere, costruendo progetti che durino nel tempo”.
“Utilizzare al meglio i fondi europei – ha dichiarato il Commissario Arsial, Antonio Rosati – significa dare vita a una progettualità che sappia pensare a un’economia al servizio di uomini e donne, capace di combattere la piaga della povertà con un occhio attento all’inclusione sociale, di essere innovativa e sostenibile, di aiutare i giovani a fare impresa, di promuovere i prodotti tipici di qualità, di cooperare per competere e, soprattutto, di far lavorare insieme le risorse attive del territorio sviluppando le politiche di filiera. Dobbiamo come istituzioni essere risolutivi nello stare uniti, nell’essere innovativi, non è un caso che una delle nostre azioni con maggiore successo è stato l’aver bandito l’affitto di 320 ettari di terre di nostra proprietà, nel promuovere i prodotti tipici di qualità, per penetrare i mercati, nazionale e internazionali”.
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