Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco Aquilani e l’assessore Bacocco devono annullare il bando di gara del progetto per la gestione del servizio e dello smaltimento dei rifiuti urbani, che appare poco chiaro e non trasparente.
E’ di questi giorni il relativo provvedimento, che ha deliberato un bando per un servizio di nove anni al costo annuale di circa 2 milioni di Euro. La ditta aggiudicataria dell’appalto avrà la possibilità di decidere, a suo insindacabile giudizio e, conseguentemente, in base alla propria convenienza economica, di seguire o meno le indicazioni del progetto deliberato dal Consiglio comunale con delibera n. 33 del 30 luglio 2013.
Nello specifico, il progetto approvato in Consiglio prevede l’adeguamento e la gestione delle isole interrate, compresi svuotamento e lavaggio dei contenitori posizionati internamente. Nel capitolato speciale d’appalto e nel disciplinare di gara approvato dalla Giunta, l’aggiudicatario potrà decidere se attivare la funzionalità delle isole interrate oppure provvederne allo smantellamento, ripristinando lo stato dei luoghi mediante il tombamento e l’installazione di altrettante casette di legno fuori terra.
E, come se non bastasse, è anche previsto di concedere gratuitamente, sempre alla ditta aggiudicataria, i contenitori di proprietà comunale, attualmente utilizzati per la raccolta differenziata, per utilizzarli come contenitori interni alla casette fuori terra.
I lavori per le isole ecologiche sono stati iniziati ed ultimati con la ex amministrazione Marconi e, sempre sotto la stessa, nell’anno 2009, le isole sono state regolarmente collaudate, ma mai attivate.
Durante la gestione del commissario straordinario, come risulta dagli atti, in data 10/3/2011 era stato effettuato un sopralluogo tecnico promosso dall’Ente e, per gli interventi di attivazione, risultavano da spendere Euro 21.498,36. Bene l’iniziativa intrapresa, a cui però non è stato dato seguito.
Con l’attuale amministrazione Aquilani, l’assessore Bacocco, anziché attivarsi sin da subito ad intervenire, ha preferito inspiegabilmente spendere in altri esperimenti, provocando probabili ulteriori danni alle strutture e sperpero di soldi.
Prima di indire il bando di gara per l’appalto dell’oneroso progetto, avrebbe dovuto verificare lo stato di utilizzabilità delle isole ecologiche interrate incluse nel progetto approvato dalla maggioranza del consiglio comunale.
E’ grave che pur disponendo, sin dall’inizio della legislatura, di un preventivo di spesa, così come si evince dalla delibera n. 98 del 5/5/2011 del Commissario straordinario, il Comune non abbia avviato le procedure per far mettere in funzione le isole ecologiche interrate.
E’ altrettanto grave che, nella stesura del bando, l’Assessore non abbia ottemperato alle decisioni del Consiglio comunale di cui alla delibera n. 33 del 30/7/2013 dove, al punto 3, è stabilito che nell’appalto del servizio dovrà essere compreso il servizio di gestione delle isole ecologiche interrate lasciando, come sopra evidenziato, la libertà di scelta all’aggiudicatario.
Rinnovo pertanto al Sindaco l’invito a rivedere questo progetto o ipotizzarne uno nuovo meno costoso, che veda in primo luogo impegnare al meglio le risorse esistenti, attivando sin da subito le isole ecologiche interrate, escludendo dal progetto le casette fuori terra ed utilizzando buona parte dei fondi previsti per la loro installazione nell’implementazione della raccolta dei rifiuti urbani con il servizio porta a porta.
Giovanni Gidari
consigliere comunale “Progetto Vetralla”
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