Viterbo – “Sono strutture antiche, per il momento abbiamo elementi rinascimentali, ma questo non vuol dire che non ci siano altri più antichi, siamo ancora in alto con gli scavi” .
Dopo i ritrovamenti a valle Faul, nel cantiere dove sono in corso i lavori per la cavea e zona servizi, stamani ricognizione sul posto con Valeria D’Atri della Soprintendenza, insieme all’assessora Raffaela Valeri e ai tecnici del comune. Per fare un primo punto di ciò che gli operai si sono trovati davanti (fotocronaca – slideshow).
Un’analisi più precisa richiederà ancora qualche giorno, ma una prima idea la sovrintendente, seppure a grandi linee se l’è fatta.
“Sono perimetrazioni d’ambienti – osserva D’Atri – dobbiamo capire bene di cosa parliamo, con esattezza. Per ora sono una serie d’ambienti con materiale rinascimentale, ma è tutto molto preliminare. Ci occorre tempo.
Si tratta di strutture antiche, in una zona storicamente incredibile e anche topograficamente, perché siamo sotto il palazzo dei Papi ed è un punto nodale”.
Non siamo che all’inizio: “Il cantiere da un punto di vista archeologico è appena cominciato – continua la sovrintendente – perché le strutture stanno emergendo adesso, tanti aspetti ancora non si possono puntualizzare perché siamo agli inizi”.
Esiste il rischio che i ritrovamenti possano bloccare o rallentare i lavori attualmente in corso? “Dobbiamo contemperare la necessità di portare avanti l’opera moderna di servizio in quest’area – precisa D’Atri – con la tutela di queste presenze che lentamente stanno emergendo e che speriamo di definire nei prossimi giorni, anche se l’area è vasta”.
La coabitazione è possibile? “Questa è la parte più difficile per chi fa tutela. Prima occorre avere contezza esattamente di cosa abbiamo di fronte, non solo dal punto di vista dimensionale, ma anche storico e archeologico.
A quel punto, con tutti gli elementi certi, si può rimodulare l’opera moderna in considerazione della valorizzazione delle presenze antiche.
E’ una delle sfide più importanti.
Stiamo lavorando molto bene con il comune di Viterbo. La Sovrintendenza collabora non solo per questo cantiere, ma anche a palazzo di Vico, sempre per i Plus. L’impegno è fare si che le due realtà, antica e moderna, riescano a compenetrarsi in maniera paritaria, senza che ci sia la prevaricazione di una sull’altra.
I progetti in sé, i Plus, hanno scadenze ben precise da rispettare.
“Tutta la tempistica nei progetti è scadenzata, per cui dobbiamo lavorare”.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY