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Viterbo - Roberto Talotta per il Dipartimento Sanità di FondAzione scrive al commissario della Asl

“Troppa noncuranza a Belcolle”

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Roberto Talotta

Roberto Talotta 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Roberto Talotta indirizzato al commissario della Asl – In una indagine espletata nel 2009, è emerso che il 50% degli ospedali italiani è fatiscente in quanto si evidenziano segni di trascuratezza, disattenzione e, soprattutto, scarsa manutenzione, con richieste di intervento non soddisfatte dopo ben 15 giorni.

Belcolle, la grande incompiuta di Viterbo, certamente è da annoverare tra gli ospedali che non offrono il meglio della modernità alberghiera, almeno stando ai pungenti commenti di Elisabetta Aimone che, dopo una settimana di ricovero del suo bambino al reparto Pediatria, si è espressa con parole forti per lamentare lo stato di abbandono in cui versano le stanze che ospitano i piccoli pazienti, ad iniziare dalle finestre rattoppate con nastro, dai bocchettoni di aspirazione anneriti dalla polvere, dalle serrande bloccate e da altri particolari che sono conseguenza di una manutenzione alquanto deficitaria.

Paragonare il nostro ospedale a un capannone, di certo provoca qualche imbarazzo, se non altro perché parliamo di una struttura sanitaria dove il “microclima”, l’igiene e la pulizia sono da considerare presupposti importanti per i ricoverati che cercano di recuperare la propria salute e, a maggior ragione, quando si tratta di degenti in età pediatrica, certe garanzie dovrebbero essere ancor di più tutelate.

Purtroppo, mentre si insegue affannosamente il progetto per il completamento di Belcolle, divenuto argomento redditizio per tutte le “campagne elettorali” da oltre 40 anni, sono diversi gli spazi ospedalieri dove il controllo e la cura delle cose sono pressoché assenti, o effettuati in un tempo di gran lunga superiore ai quindici giorni della media nazionale; tra l’altro, spesso, i disagi causati ai malati per tali negligenze, vanificano addirittura la professionalità e l’abnegazione del personale medico e infermieristico a loro dedicate.

Quanto segnalato dalla signora Aimone sullo stato della Pediatria, va ad aggiungersi al lungo elenco delle magagne ospedaliere che, nel corso degli ultimi anni, hanno trovato spazio e risonanza sui giornali, a testimonianza di un lassismo fin troppo tollerato e assolutamente inconcepibile se mostrato in un presidio sanitario.

Se è vero che, qualcuno, nei giorni scorsi, si “vergognava di essere italiano”, perché ad una clinica altamente tecnologica, non si concede l’autorizzazione regionale per espletare attività privata, noi aggiungiamo che questa vergogna si dovrebbe sentire anche quando il nostro ospedale viene messo alla “berlina” per alcuni imbarazzanti particolari, come quelli denunciati pubblicamente da una madre che ha ricoverato il figlio nella Pediatria di Belcolle.

Roberto Talotta per il Dipartimento Sanità di FondAzione


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1 marzo, 2014

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