Viterbo – Per due giorni sarà visitabile, poi tornerà nell’oblio.
La tomba degli Scudi a Tarquinia è uno dei tesori che le giornate Fai di primavera consentiranno di far tornare alla luce. Chiusa, insieme a quella dell’Orco e a quella del Tifone, ha bisogno d’interventi urgenti di restauro.
Sabato 22 e domenica 23 dalle 10 alle 17 sarà un’occasione unica e dalla quale la responsabile della Sovrintendenza Meridionale Scapaticci, si augura che possa scattare la molla dell’intesse, anticamera del recupero.
Servono 300mila euro solo per rimetterla in sesto, poi occorre sistemarla per renderla visitabile.
“Abbiamo accolto con piacere – spiega Scapaticci – l’invito a far vedere tre tombe eccezionali, normalmente non visibili.
A Tarquinia ve ne sono sedici, in larga parte piccole, diversamente da queste tre. In particolare quella degli Scudi rappresenta un grido di dolore, non avendo mai avuto le risorse per il restauro.
Le visite saranno consentite a turni di dieci alla volta. Ci sarà uno stress calcolato per il sito, ma due giorni l’anno può andare, se può servire a stimolare interesse per il recupero”.
Nella Tuscia le giornate Fai apriranno anche le porte di palazzo Giustiniani Odescalchi a Bracciano.
“Una scelta che ho caldeggiato – spiega Enrico Parlato, docente universitario – anche se non semplice, visto che la struttura non è a norma, ma la Sovrintendenza ci ha aiutati.
C’è anche in giardino storico di venti ettari. Va segnalato, anche se non sarà possibile visitarlo. Purtroppo il palazzo nell’ultimo decennio è stato lasciato nell’abbandono, senza interventi di manutenzione, tuttavia pavimenti, imposte, sono quelli originali e merita d’essere visitato”.
La presentazione delle giornate Fai è stata l’occasione a Viterbo per il debutto della nuova delegazione Fai, con la presidente Lazio Valeria Grilli che ha ricordato le infinite emergenze storico artistiche del nostro paese, con la Tuscia che non fa eccezione. A partire da Villa Lante.
“Abbiamo la nuova delegazione – ricorda Grilli – giovane e preparata per impegnarsi su un territorio in cui si auguriamo che i tempi delle torri eoliche e del fotovoltaico siano finiti per sempre”.
Della delegazione fanno parte Enrico Anselmi, Ines Ciaffardini, Sabina Scapin, Giuseppe Romagnoli, Maria Sole Benigni, Flavia De Girolamo e Pietro Boschi.
La capo delegazione è Francesca Romana Stocchi. “L’incontro di presentazione – spiega Stocchi – non è caso è qui al consorzio biblioteche.
In questa sede noi apriremo un punto d’informazione e iscrizione rivolto ai cittadini, anche per accogliere suggerimenti, indicazioni magari su luoghi da scoprire”.
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