Viterbo – “Buoni spesa al posto della quattordicesima”.
Fortunato Mannino (Fisascat-Cisl) non nasconde scetticismo per la proposta che la Nta, società che ha l’appalto per gestire il cup, centro unico prenotazioni, e il centralino, ha fatto a cento lavoratori di Belcolle.
“L’azienda – dice Mannino – ha convocato già due volte i delegati sindacali e ha fatto la proposta di stipulare un contratto di prossimità, come previsto dalla vecchia legge Fornero. L’azienda vorrebbe sostituire la quattordicesima con buoni pasto e benzina legati alla presenza”.
Mannino non vede utilità e vantaggi per i lavoratori. “Questo provvedimento, pur legittimo, è stato ritenuto indecente dai dipendenti, che hanno deciso di rispedirlo al mittente”.
La volontà dei lavoratori sarà illustrata all’incontro tra sindacati e azienda in programma il 23 aprile. “La proposta è stata rigettata in toto e lo faremo presente all’azienda. Ci auguriamo comunque che i rapporti sindacali non abbiano strascichi. Parteciperemo coi delegati e porteremo avanti le istanze dei dipendenti valutando anche insieme agli altri sindacati, quale percorso intraprendere. La proposta – conclude Mannino – rischia di diventare un pericolo per la tutela contrattuale”.
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