Viterbo – Sesto trasporto per Fiore del cielo.
La Macchina di santa Rosa ideata da Arturo Vittori potrebbe essere l’unica a essere stata vista da due papi.
Con il comune che ha definitivamente mollato l’idea di realizzare un nuovo bando, anche se in pochi ci avevano realmente creduto e forse nemmeno i diretti interessati, adesso già si comincia a progettare, anzi, per ora solo a sognare, il prossimo tre settembre. Per l’ideatore di Fiore del cielo è una bella soddisfazione.
La sua creatura è stata vista da Papa Ratzinger sul sagrato di santa Rosa e se il successore Francesco dovesse accettare l’invito per il trasporto, i pontefici salirebbero a due. Un record nell’epoca moderna. Anche se pure su questo fronte, siamo ancora nella fase dei sogni.
Di certo c’è il trasporto numero sei, che comunque sarà importante. “Sono contento – dice Arturo Vittori – perché arriva dopo il riconoscimento Unesco e per questo siamo molto orgogliosi di far sfilare Fiore del cielo. E’ un trasporto storico, particolare.
Capisci di rappresentare la tradizione, tutte le Macchine di fronte a un riconoscimento internazionale. E’ un grande onore. Di sicuro il modo migliore per concludere questa esperienza”.
Lo scorso anno, ipotizzando un sesto trasporto, Vittori aveva accennato alle novità possibili da apportare alla Macchina. Dal colore, con vernici sperimentali capaci di dare nuovi effetti, aggiunta di sculture alla base come nel progetto iniziale, quindi l’aumento dell’incenso, con una migliore diffusione per rendere più visibili i fasci di luce emanati dalla statua della santa.
Quindi la possibilità d’interazione con la gente lungo il percorso. Con un’app per smartphone e tablet, gli spettatori accederebbero a informazioni come posizione, velocità, inclinazione e telecamere sugli angeli darebbero una prospettiva inedita.
Tante idee. Realizzabili? “Speriamo – precisa Vittori – siamo ad aprile, il tempo a disposizione non è molto, ma noi siamo pronti”.
Per un trasporto che il sindaco Michelini ha già detto di volere straordinario, essendo saltato quello di fine maggio, aspettando l’arrivo di papa Francesco. Che verrebbe, come chi l’ha preceduto per santa Rosa, visitare il monastero e poi godersi il passaggio di Fiore del cielo.
Giuseppe Ferlicca
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