Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A cinque anni dal tragico terremoto che sconvolse L’Aquila e vari paesi dell’Abruzzo, una rappresentanza dei volontari del nucleo di protezione dell’associazione nazionale carabinieri di Viterbo, è tornata nei luoghi dove accorsero sin dal primo pomeriggio del 6 aprile 2009, in soccorso delle popolazioni aquilane.
Molto commoventi i momenti dell’incontro con la signora Marisa soccorsa e aiutata a suo tempo dai nostri volontari, una tra le tante del luogo, che non appena ha riconosciuto le divise dei volontari di Viterbo dell’Anc ha voluto ospitarli per un caffé nella sua casa prefabbricata dove, dal dicembre del 2009, sta vivendo con la propria famiglia. Una bella casetta prefabbricata a schiera con bei colori pastello che confina con tante altre simili e ben curate, un arredamento funzionale e moderno, molto contenta della propria sistemazione, Marisa ha ricordato quei momenti terribili, ma nella consapevolezza della realtà dei fatti ha dimostrato grande animo e voglia di ricominciare, un po’ come tutti gli aquilani.
L’Aquila si presenta come un enorme cantiere con una selva di alte gru che stanno incessantemente lavorando; il centro storico per molti aspetti appare spettrale con impalcature e puntellature gigantesche, ma rispetto a cinque anni fa si intravvede movimento di persone, qualche attività che sta lentamente riprendendo, qualche bar che anima il centro città, indubbiamente c’è ancora un aria triste per l’enorme tragedia vissuta, ma trapela forte la voglia di ricomnciare, e in molte impalcature campeggia la scritta “..Rinasce L’Aquila…” e i nostti volontari sono andati a portare ancora la stessa solidarietà e vicinanza come cinque anni orsono.
Pierpaolo Cocchi
Associazione nazionale carabinieri Viterbo
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