Viterbo – Nuovo look per la basilica di San Francesco in Viterbo che, da alcuni giorni a questa parte, si mostra ai numerosi fedeli con un aspetto diverso, più luminosa, più bella, sempre sobria e senza mutamenti interiori o di stili che rimangono quelli tipici e tradizionali francescani.
Ed entrando nella basilica si sente subito il calore di questa splendida iniziativa “culturale” che, è proprio il caso di dirlo, è “venuta alla luce” in occasione della trascorsa Pasqua nella nostra Viterbo.
Prima iniziativa del genere in assoluto tra le chiese viterbesi che, oltre a mantenere quel clima di religiosità necessario per la preghiera, serve anche per esaltare le particolarità storiche e artistiche della parte monumentale.
Si tratta, nello specifico, di una nuova illuminazione a led fatta su misura per la basilica parrocchiale di San Francesco che, come noto, fin dal 1236 è un autentico scrigno d’arte e di storia papale e cittadina, allorché Gregorio IX la donò ai francescani.
La realizzazione è artistica e si snoda in tre distinti percorsi d’illuminazione. Il primo, quello giornaliero e d’impatto, è a luce calda, che valorizza, mettendo in risalto le statue presenti nella Chiesa, San Francesco, l’Immacolata, il grande Crocefisso di scuola donatelliana e Sant’Antonio, ed é quasi discreto invito al raccoglimento e alla preghiera, e questo è anche suggerito attraverso un delicato sottofondo di musica religiosa. Il secondo percorso è quello di grande risonanza, a luce bianca, riservato alle celebrazioni festive e a quelle domenicali e infine l’ultimo, quello per gli amanti dell’arte, a luce concentrata, che mette in risalto la monumentalità dell’ambiente.
Sono così in evidenza le varie caratteristiche architettoniche tipiche della basilica, i costoloni, i capitelli, i contrafforti, l’originalità della volta con la caratteristica duplice soluzione, ma anche gli splendidi mausolei di papa Clemente IV e di papa Adriano V che fanno di questa basilica un vero scrigno di capolavori e di storia.
Questa realizzazione l’ha fortemente voluta e realizzata, con pazienza e costanza, l’attuale parroco padre Agostino Mallucci ofm conv, che francescanamente ha chiesto ottenendo, poco alla volta, tutti i fondi necessari per l’acquisto delle materie prime, mentre i tecnici i signori Lamberto Ginebri e Gino Speranza, anch’essi francescani, gratuitamente, hanno prestato la loro preziosa opera e collaborazione.
Silvio Cappelli
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