Viterbo – “Sarà una campagna elettorale molto difficile. La coincidenza tra voto per le europee e voto per le amministrative significa che dobbiamo essere in campo con convinzione”. Lo ha detto Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, intervenendo ieri alla riunione nel circolo del Pd di Nepi. Con lui, il segretario locale Fabrizio Lucatello e il candidato a sindaco, vincitore delle primarie Pd, Pietro Soldatelli.
“Sono sorpreso – ha ammesso Mazzoli – dal risultato delle primarie nel vostro paese. L’aver richiamato al voto 1.026 cittadini è una grande opportunità. Al di là dell’alleanza per costruire la lista, quel voto vi obbliga a parlare con tutti e a chiedere una mano a tutti. Il Pd deve parlare al suo interno per poi parlare a tutti al suo esterno. Lo scopo è dimostrare che vogliamo e possiamo cambiare davvero il governo di Nepi. Dobbiamo avere rispetto di tutti e presentarci uniti”.
L’occasione dell’avvio della campagna elettorale a Nepi è stata utile per fare il punto anche sulla situazione del Paese e del partito. “Siamo in una fase cruciale per l’Italia e per il Partito democratico. Questa tornata elettorale significa molto: le Europee avranno ripercussioni importanti. Il Pd – ha detto Mazzoli – è l’unico partito rimasto tale. Siamo gli unici capaci di montare un gazebo e far partecipare a una scelta fondamentale come quella del candidato a sindaco oltre mille persone, come successo a Nepi. E’ un fatto molto rilevante. Questa è la nostra forza. Gli altri sono più impegnati a badare ai propri destini, noi stiamo assumendo la responsabilità di fare qualcosa di utile per il Paese”.
“Il congresso del Pd – ha continuato – è stato un passaggio fondamentale che ha impresso una accelerazione formidabile alla vicenda politica del Paese col cambio della leadership prima e del governo poi. Questo processo conferma la vitalità e il potenziale del partito, che dobbiamo salvaguardare facendo cose utili per i cittadini. La stagione del ventennio delle forze del centrodestra è finita, ma si è aperta una pagina nuova pure per il centrosinistra: in campo ci sono donne e uomini che non hanno sulle spalle le responsabilità degli anni precedenti”.
Ma questo non vuol dire disconoscere il passato. “Se oggi possiamo agire è anche per i sacrifici fatti da chi ci ha preceduto. Le riforme odierne segnano comunque – ha sostenuto Mazzoli – un’altra strada su cui incamminarci con convinzione. Le riforme sono importanti e abbiamo iniziato a farle. Stiamo lavorando sulla semplificazione della macchina istituzionale e amministrativa dell’Italia; la riforma del titolo V e delle Province. Significa che devono tornare a essere centrali i Comuni. Gli enti locali diventano solo Regioni e Comuni con la gestione amministrativa che va spostata verso il basso, lasciando alle prime la legiferazione e i controlli”.
Quindi, Mazzoli ha trattato il tema della centralità dell’Europa. “Quello delle riforme è un cantiere che si è riaperto. Qui – ha spiegato il deputato – c’è il problema dell’Europa: i nostri sforzi hanno trovato in questi anni nell’Ue un ostacolo e non un’opportunità. Noi non siamo i difensori dell’Ue che abbiamo vissuto. Il problema non è l’euro, il problema è stata la politica delle forze di centrodestra che guidavano la maggioranza dei Paesi dell’Ue negli ultimi anni. Da questa incapacità dell’Ue di essere davvero al servizio dei cittadini deriva la spinta anti-europea che è comprensibile: hanno tagliato la spesa sociale, mettendo in difficoltà le fasce più deboli della popolazione. Noi vogliamo un’altra Europa: più democratica, che superi l’austerità e rimetta in movimento l’economia e l’occupazione”. Ma Bruxelles è anche un’opportunità per i territori: “Ambiente, sviluppo sostenibile, riqualificazione urbana delle città, le reti tra comuni, la politica agricola comunitaria sono – ha ricordato Mazzoli – alcuni dei pilastri della programmazione europea 2014-2020 che apriranno grandi opportunità di investimento per le realtà locali”.
Il segretario del circolo Pd di Nepi, Lucatello ha ricordato il successo delle primarie: “1026 persone venute a votare. Ognuno si è sentito protagonista anziché spettatore. Un risultato che ci rende orgogliosi. Dopo tanti anni il Pd torna a Nepi ad avere possibilità concrete di conquistare il Comune e a diventare partito di riferimento per il governo della città. Insieme a un’associazione daremo vita a una lista ivica con Pietro capolista e candidato a sindaco. Ma non dimentichiamoci – ha ricordato – che le Europee avranno un impatto fortissimo sulla vita quotidiana di tutti”.
Il candidato Soldatelli ha dichiarato: “A Nepi abbiamo la volontà di collaborare dentro il Pd e fuori. Il partito per le primarie si è mosso insieme e ha centrato il primo obiettivo. Vogliamo ricreare l’attività di partito mancata negli anni passati. Non vogliamo disperdere l’entusiasmo ma usarlo per rafforzare l’attività del Pd sul territorio. Vogliamo rafforzare la presenza delle donne dentro il partito e dentro il Comune. Trasparenza e partecipazione saranno – ha annunciato – le nostre linee guida. Vogliamo ridurre la fiscalità locale, creare sviluppo e occupazione, valorizzare le nostre risorse culturali e ambientali, rafforzare i servizi sociali come paracadute contro la crisi. Punteremo infine molto sul turismo, lavorando sui fondi europei”.
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