Viterbo – “Una nuova ordinanza comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. Nuove disposizioni ai cittadini in vigore dal 1 aprile”. A renderlo noto Paolo Fiorenzo di Confcooperative Viterbo intervistato da Radiocoop76, la web radio dell’Unione provinciale delle cooperative.
“L’ordinanza n.29 – spiega Fiorenzo – approvata il 24 marzo scorso, suddivide il territorio del comune di Viterbo in tre zone: zona A, B e C. La prima e la seconda riguardano centro storico e centri abitati esterni al centro storico (tra questi ultimi, i quartieri Pilastro, Carmine, La Pila, Barco, Ellera, via Garbini, Villanova, Santa Barbara e il Poggino, cosi’ come le localita’ San Martino, Bagnaia, La Quercia, Grotte Santo Stefano, Roccalvecce, Sant’Angelo, Vallebona, Montecalvello e Fastello). La zona C ricomprende invece tutte le abitazioni sparse escluse dalle Zone A e B”.
Cosa prevede l’ordinanza del Comune di Viterbo? “Per le Zone A e B – prosegue Fiorenzo – come sta scritto nell’ordinanza, l’obbligo di utilizzare i sacchi e i contenitori dedicati e dotati di codice alfanumerico indentificativo concessi in comodato d’uso da parte del Comune, destinandoli esclusivamente alla raccolta e al ritiro porta a porta dei rifiuti solidi urbani, differenziati e indifferenziati. Di custodire i contenitori esclusivamente all’interno delle aree di proprietà.
Laddove non fosse possibile la custodia nelle aree di proprieta’, resta comunque fermo il divieto di occupare in modo permanente il suolo pubblico in assenza delle necessarie autorizzazioni. Inoltre, per garantire il ritiro dei rifiuti, gli utenti devono esporre i contenitori su suolo pubblico o soggetto ad uso pubblico, in corrispondenza del proprio numero civico. Una volta effettuata la raccolta, i rifiuti devono poi essere riposizionati nelle rispettive aree private. Per garantire il decoro pubblico, l’ordinanza vieta infatti di lasciare i contenitori su suolo pubblico in modo permanente, fatte salve le eventuali deroghe concesse. I cittadini dovranno anche provvedere alla pulizia e conservazione dei contenitori, rispettando modalita’ e prescrizioni riportate nell’ordinanza. Gli abitanti della Zona C hanno infine l’obbligo di conferire i propri rifiuti in modo differenziato tramite le isole di prossimita’ dislocate dall’amministrazione comunale nella medesima zona, cosi’ come di separare i rifiuti, ridurli di volume e non lasciarli fuori dai contenitori ma dentro gli stessi”.
“Previste anche sanzioni per la violazione dell’ordinanza. Sanzioni – conclude Paolo Fiorenzo – di 150 euro per le utenze domestiche e 300 euro per quelle non domestiche. Per sapere invece orari, tipologia di rifiuti e giorni di raccolta, fondamentale consultare l’Allegato 1 dell’Ordinanza n.29 del 24 marzo 2014 pubblicata sul sito del Comune di Viterbo”.
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