Viterbo – (g.f.) – In tempi di crisi il governo stringe la cinghia. Spending review è la parola d’ordine, per tutti i ministeri. Compresa la Difesa.
Con ripercussioni, dove esistono realtà militari importanti. A cominciare dalla Scuola marescialli aeronautica, dove stamani ha giurato il 16esimo corso allievi.
In tribuna, oltre al ministro Roberta Pinotti, il capo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare Pasquale Preziosa, che sul futuro della scuola è piuttosto tranquillo.
“La struttura di Viterbo – dice Preziosa – rappresenta il core business per l’aeronautica militare. In tempi di tagli, noi abbiamo cercato di valorizzarla ancora di più, perché durante le fasi di ristrutturazione e riduzione, proprio gli istituti di formazione devono essere rinforzati, per ottenere quelle capacità di crescita e supporto, fondamentali per le forze armate”.
Avendo un ruolo di primo piano, dovrebbe essere “al sicuro” da eventuali tagli.
“La scuola che abbiamo a Viterbo è una struttura core business e negli anni è stata rinforzata – ribadisce Preziosa – inoltre c’è un’ottima sinergia con territorio e cittadini.
Stamani ho parlato con il sindaco e mi ha ribadito il feeling che si è instaurato fra la città e la scuola marescialli di Viterbo e con l’università”.
La scuola è dedicata a Leonardo da Vinci. All’interno, aule capaci con una capienza che va da novanta a 250 posti, come la Sparviero, inaugurata tre mesi fa. Era il vecchio cinema della Vam.
Tutte possono collegarsi fra loro e seguire da schermo remoto le lezioni.
Due i corsi di laurea: uno in Scienze politiche, a cura dell’università della Tuscia, il più seguito e l’altro in Scienze infermieristiche, altri sono in cantiere.
Il primo anno lo studio è prettamente universitario, con docenti dell’ateneo viterbese. Il secondo si fa più tecnico, con docenti interni alla scuola, quindi il terso si completa il ciclo di studi, conseguendo la laurea.
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