Sutri – Hanno fatto ricorso al riesame i difensori dei tredici indagati per il resort sequestrato a Sutri.
Ventinove le villette finite nel mirino di forestale e fiamme gialle. Tutte all’interno dell’esclusivo golf club sutrino e facenti parte del lussuoso complesso “Le suites di San Martino”. Ma mentre il golf è rimasto aperto – non è oggetto di indagine ed è gestito da un’altra società -, alle villette e alla piscina sono stati apposti i sigilli una decina di giorni fa, nel blitz congiunto dei forestali di Caprarola e del nucleo di polizia tributaria della finanza.
Secondo il pm Paola Conti le villette sarebbero state vendute per scopi residenziali, contrariamente all’originaria destinazione d’uso turistica.
Le difese hanno impugnato il sequestro e, ieri mattina, hanno discusso il ricorso al tribunale del riesame. Per gli avvocati Labate, Beccia e Casellato, i permessi a costruire erano pienamente legittimi e le anomalie amministrative rilevate dalla finanza non inficerebbero in alcun modo la normale destinazione d’uso turistica.
Sempre secondo i difensori, le presunte violazioni di destinazione d’uso riguarderebbero solo sei villette su ventinove. E in più di una di quelle sequestrate alloggiavano turisti olandesi e tedeschi che avevano regolarmente prenotato il soggiorno per un breve periodo di vacanza.
Il collegio, presieduto da Eugenio Turco, con a latere Silvia Mattei e Rita Cialoni, si è riservato. La decisione potrebbe arrivare anche entro le prossime quarantott’ore.
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