Marta – Riceviamo e pubblichiamo – Ritorna il ciclo annuale sulla storia e tradizioni promosso dall’associazione culturale “La Rosta”, con il patrocinio del Comune di Marta ed in collaborazione con la biblioteca Comunale “A Tarquini”.
Sabato 12 aprile, alle 17 nella Sala Consiliare del Comune di Marta, si terrà, a cura del relatore e storico Giovanni Izzo, una conferenza dal titolo “Un’eresia medioevale: i Catari”.
Un appuntamento per gli amanti della storia e non solo, il cui argomento questa volta, tratterà della crisi della chiesa nel periodo medievale, in un tempo in cui anche il nostro territorio fu toccato da profonda crisi morale e religiosa, investendo direttamente anche le città di Viterbo, Orvieto e Firenze.
Nel corso del didicesimo secolo, la chiesa era di nuovo in profonda crisi, conseguenza del fatto che, a suo tempo, gli scopi della riforma Gregoriana non erano stati raggiunti nel campo morale, ma solo in quello materiale.
La Chiesa era rimasta fortemente mondanizzata e nel mondo dei laici, vi era un profondo bisogno di religiosità. Si chiedeva un ritorno alla chiesa primitiva, povera, che Cristo e gli apostoli avevano predicato.
Questo stato di cose, spiega l’improvviso pullulare di grandi eresie di carattere popolare.
Proprio nel dodicesimo secolo la principale eresia evangelica è quella dei poveri di Lione, che predicava penitenza, spiegando le sacre scritture, in volgare. L’altra, di carattere dottrinale, riprendeva l’antica dottrina dualistica dei due principi del bene e del male.
E’ questa la cosiddetta eresia dei Catari o puri, che si diffuse soprattutto nel sud della Francia e in Italia (soprattutto in Lombardia, ma anche a Firenze, Orvieto, Viterbo, dove si assiste alla difesa della causa cattolica da parte di una giovinetta, Rosa da Viterbo).
Sicuramente, anche quella Catara, fu la più pericolosa eresia per la chiesa cattolica. Un argomento molto profondo e attuale se vogliamo, e anche se i tempi sono cambiati, spesso fatti di cronaca, portano alla ribalta episodi di sicuro meno frequenti come nel mondo medievale, ma che a tutt’oggi fanno riflettere sulla ricerca di una fede, di cui spesso, si fa portavoce Papa Francesco, con un invio a riscoprire e vivere il vero cristianesimo ed i suoi veri valori.
Come sempre le conferenze storiche passate e quelle future destano interesse tra la gente del posto e dell’appuntamento di sabato prossimo si parla molto, c’è curiosità e voglia di saperne di più.
Come sempre l’associazione culturale la Rosta di Marta è la promotrice e l’organizzatrice di questi eventi storico culturali, forte anche della grande preparazione dello storico relatore Giovanni Izzo, il quale con la sua competenza in materia, di sicuro farà conoscere più da vicino, anche con aspetti inediti, uno spaccato di storia e religione che ha toccato così da vicino anche il nostro territorio.
Ingresso gratuito, come sempre, e appuntamento alle 17 di sabato prossimo, per cittadini ed appassionati, nella sala consiliare del Comune di Marta, per questo appuntamento del ciclo Storia e tradizioni.
Danilo Piovani
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