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Oriolo Romano - Elezioni europee - Pd in tour - Il comizio di Mazzoli

“Il 25 maggio si decide il futuro dell’Ue, dell’Italia e delle nostre comunità”

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Il comizio di Mazzoli a Oriolo Romano

Il comizio di Mazzoli a Oriolo Romano

Oriolo Romano – “Il 25 maggio siamo chiamati a una scelta fondamentale: quella sul modello di Europa che vogliamo. Il Ppe dice che l’Unione europea va bene così. I movimenti populisti, come il M5S in Italia, dicono che va abolita e cancellato l’euro. Il Pd, all’interno della famiglia del Pse, dice invece che l’Europa va cambiata: dobbiamo tornare a investire per garantire la ripresa, e dobbiamo farlo difendendo lo stato sociale e i suoi servizi”.

Lo ha detto Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, partecipando questa mattina al comizio organizzato in piazza a Oriolo Romano, presenti anche il sindaco Graziella Lombi e il coordinatore locale del Pd, Luca Polizzano.

Si tratta di una delle iniziative inserite nella mobilitazione del Partito democratico che questo weekend batterà l’Italia in lungo e in largo in vista dell’appuntamento con amministrative ed europee della prossima domenica.

“Poche settimane dopo il voto – ha spiegato Mazzoli – verrà rinominata la commissione europea, dal 1° luglio comincerà il semestre italiano della presidenza dell’Ue e ci aspetta la nuova programmazione dei fondi europei 2014-2020. Sono quindi elezioni che segnano un momento decisivo: che il Pd abbia un successo pieno è la condizione per incidere in Europa e darci una mano in Italia”.

Mazzoli ha quindi ricordato le tragedie dei naufragi di clandestini nel Mediterraneo: “Negli ultimi anni sono circa 20mila le persone che – ha ricordato – hanno perso la vita perché, spinti da fame, guerra e disperazione, hanno provato ad avere una speranza. L’Europa è nata per voltare pagina dopo la seconda guerra mondiale, è nata per garantire la pace e i diritti umani. Non possiamo dimenticarcene”.

Quindi, il deputato Pd ha analizzato la crisi degli ultimi anni. “Dietro ai problemi economici – ha dichiarato – c’è una carenza di politica, anzi, ci sono errori politici. Le forze moderate e conservatrici che hanno governato Bruxelles nell’ultimo decennio hanno preferito la trattativa tra Stati, soprattutto tra Germania e Francia, alla definizione di una struttura forte che consentisse all’Ue di parlare con una sola voce e relazionarsi unitaria all’esterno. Hanno puntato solo sull’austerity, sfruttando la crisi come occasione per smantellare i presidi di stato sociale e di welfare. Non è questa l’Europa che vogliamo”.

Infine, l’appello al voto. “Questa ultima settimana di campagna elettorale – ha concludo – è quella fondamentale. Dobbiamo spiegare casa per casa l’importanza di andare al voto e di scegliere Pd: ne va del nostro futuro. Solo se le politiche di Bruxelles saranno ispirate a principi di equità, nell’ambito di un rilancio dell’economia, potremmo davvero uscire dalla crisi”.


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17 maggio, 2014

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