Viterbo – Europee, chiusura a sorpresa di campagna elettorale per il Pd.
Il giovane segretario Andrea Egidi sceglie il giovane deputato Matteo Orfini. Al loro fianco, il giovane parlamentare Alessandro Mazzoli.
“E’ l’ultimo messaggio formale – spiega Egidi – di questa campagna elettorale”. Chissà se più o meno per caso, con un esponente come Orfini, che fa parte di quel gruppo, Rifare Italia, meglio conosciuto come Giovani turchi. Sempre nella parte sinistra del partito siamo.
Orfini tira le somme di una campagna elettorale che definisce bella: “Ha rimesso il Pd dove doveva stare – osserva Orfini – tra le persone, in strada, luoghi difficili”.
Non contempla l’ipotesi di un risultato che non sia più che soddisfacente e di conseguenza, eventuali ripercussioni all’interno del Partito democratico, a tutto danno del premier Renzi.
“Non prendo in considerazione l’idea che il Pd possa andare male – osserva Orfini – sono convinto che avremo un dato migliore rispetto alle politiche e non vedo problemi al nostro interno. Mi trovo bene in un Pd unitario e così deve rimanere anche dopo il voto, seppure in una sana discussione”.
Andare bene, ovvero: “Tra Grillo e Pd vince chi arriva prima, quindi un voto sopra a Grillo”. Non dovrebbe essere difficile.
Ripercorre le iniziative di governo, partendo dagli ottanta euro, manovra che punta al rilancio dei consumi con un radicale cambio di rotta rispetto alle ricette fin qui adottate. E sull’Europa: “Di quella conosciuta in questi anni non riconosciamo quasi nulla, ma non siamo contro l’Europa. Lo diciamo anche in questa campagna dove non è semplice affermarlo.
Oggi siamo così e la destra europea e italiana hanno la totale responsabilità. Mentre uscire dall’euro sarebbe un disastro per cittadini e imprese”.
Secondo Egidi un’Europa diversa è possibile e occorre convincere la fascia degli indecisi a orientarsi verso il Pd.
“Siamo a 48 ore dal voto – precisa Alessandro Mazzoli – il viterbese deve dare il suo contributo al Pd a livello nazionale. La destra vuole un’Europa così com’è le forze anti europeiste e populiste rappresentano una sciagura.
Possiamo cambiare indirizzo politico a questa Europa e un voto al Partito democratico serve a rafforzare non solo il ruolo dell’Italia, ma anche il Lazio e la Tuscia”.
Giuseppe Ferlicca
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