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Viterbo - Il 1 giugno alle 10 da viale Trieste il nuovo appuntamento con le passeggiate di Antonello Ricci

Agosto 1945, il ritorno di Nello

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Antonello Ricci

Antonello Ricci

Viterbo – Il nuovo appuntamento con le “passeggiate del santo editore” è per domenica 1 giugno alle 10. A Viterbo sul piazzale della stazione dei treni ex Roma Nord (in viale Trieste).

Davide Ghaleb e Banda del racconto presentano Agosto 1945. Il ritorno di Nello – Passeggiata/racconto nei luoghi del ritorno a casa, nella città in macerie, del gommista viterbese Nello Marignoli partigiano radiotelegrafista nella resistenza jugoslava. Di e con Pietro Benedetti. Conduce Antonello Ricci.

L’itinerario si snoderà per piazzale Gramsci, viale Raniero Capocci, piazza Crispi e porta della Verità, porta Romana, piazza del Comune, il Sacrario e via Cairoli.

Nel corso dell’iniziativa ampio spazio sarà dedicato alle pagine più belle consacrate dalla scrittrice Angela Giannitrapani alla Viterbo incantata dell’anteguerra e a quella occupata dai tedeschi e martoriata dalle bombe alleate.

Come sempre il biglietto consiste nell’acquisto di un libro a scelta fra quelli del ricco catalogo di Ghaleb Editore. L’evento è realizzato in collaborazione con Paper Moon, agenzia viaggi e tour operator.

Grazie a un lasciapassare partigiano, la picara “locomotiva umana” Nello Marignoli, tutto muscoli e nervi e barba lunga, dopo aver percorso a piedi l’Italia da Trieste a Viterbo, finalmente ce l’ha fatta: è di nuovo a casa. Il giovane gommista viterbese, radiotelegrafista nell’esercito di liberazione jugoslavo scende dal predellino alla stazione Roma Nord su viale Trieste, affitta un òmo nero in carrozzella e si avvia.

Ma la visione che lo accoglie, in quell’agosto 1945, è terribile, assoluta: la città in macerie: “Quando siamo a 70-80 metri da porta Romana, questo qui si ferma, si gira e mi dice: – Ma avémo da entrà? – E come, avémo da entrà?! Ma che sta’ a dì? Io abito a via Garibaldi 63, appena entrata porta Romana, lì sulla piazzetta davanti la chiesa di San Sisto. – Avémo da entrà?… – E che t’ho preso a fà? – E parte, lentamente. Come scopre la porta… c’era solo la porta!”.


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31 maggio, 2014

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