Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Quando la politica diventa personalismo è un brutto segnale soprattutto per chi se ne rende responsabile.
Le notizie che si riferiscono alla costituzione di fantomatici protocolli paralleli ai servizi sociali, assicurazioni di mezzi della Sate all’agenzia di un assessore e altre amenità sono del tutto pretestuose e prive di ogni valore. Qui non parliamo di protocolli segreti, ma di antipatie personali tra parenti dei consiglieri comunali e altri dipendenti comunali, che qualcuno vorrebbe far diventare problemi della collettività.
Chi gestisce le assicurazioni Sate, come anche quelle delle amministrazioni, è un broker, che sceglie compagnie assicuratrici (più di una) secondo il maggior vantaggio economico per l’azienda. Per denunciare presunte irregolarità amministrative, con conseguenti reati e danni alla collettività, in ogni caso, ci si rivolge alla Procura della Repubblica. Alle redazioni dei giornali invece si rivolge chi vuole solo sputare fango e non ha il coraggio di ricandidarsi spendendo le proprie ragioni di presunto “moralizzatore” di fronte alla comunità.
E che i consiglieri parlino a titolo del tutto personale lo dimostrano alcuni fatti. Ieri mattina il sottoscritto ho ricevuto la telefonata del segretario di Rifondazione Comunista, Angelo Conti, che ringrazio per la sua correttezza, che si dissocia completamente dalle informazioni riportate nell’articolo, così come Sel non si riconosce nell’operato della Piunti, che non rappresenta più il partito, e lo stesso Maurizio Romani, nei colloqui con lui avuti, si è scusato per quanto apparso sui giornali. Chi pretende di assumere il ruolo di “moralizzatore” deve essere assolutamente certo di saper sostenere quel ruolo con la propria moralità personale. Certe esternazioni dettate solo da risentimenti personali e dalla voglia di danneggiare strumentalmente altre persone non paiono corrispondere al ruolo a cui vorrebbero assurgersi.
Gianluca Angelelli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY