Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – “Si chiude una campagna elettorale in cui è mancato, a mio avviso, un vero confronto di idee, dove molti si sono limitati ad attaccare a testa bassa l’avversario per cercare spazio, senza proporre nulla.
Civita invece ha bisogno di stimoli forti, di idee, di crescita sociale, culturale ed economica. C’è bisogno di un progetto, di una visione della nostra città. Chi la ha la racconta e la persegue, ed è quello che ho provato a fare in questi anni ed è quello che voglio continuare a fere nei prossimi cinque.
Ho gettato le basi per una crescita vera: penso ai tanti interventi di riqualificazione del centro storico, variante, orto miretto, parcheggi; alla difesa ambientale con il porta a porta ed alla depurazione delle acque nere che precipitavano nelle forre; all’incremento dei servizi sociali; soprattutto agli interventi per le scuole ed i bambini. Penso al depuratore industriale finalmente finanziato, alla diversificazione industriale che ora può partire, al protocollo d’intesa con la Regione Lazio, ai legami stretti tra l’amministrazione e i centri decisionali regionali e nazionali.
Penso che ogni sindaco porti con se i suoi lati positivi e quelli negativi. Ma io so che non mi sono risparmiato mai: che non ho mai chiuso la porta ad un cittadino, che non ho mai chiuso occhi ed orecchie. Sono stato sempre presente e continuerò a farlo. Continuerò ad ascoltare chi è più debole ed in difficoltà senza mai tirare indietro la mano, continuerò instancabilmente a portare le istanze della mia città in ogni luogo, continuerò a parlare coi bambini facendomi suggerire il loro punto di vista rivoluzionario.
Civita è una città straordinaria. È spesso microcosmo ed avanguardia dell’Italia intera. Noi civitonici siamo fatti così, amiamo la nostra città allo spasimo e siamo implacabili nella sua critica. Ma sappiamo tutti quali sono le sue forze, la sua vitalità, le sua energie.
Le difficoltà degli ultimi anni ci hanno affaticati, ed è vero, ma sappiamo di avere ancora le carte in regola per giocare ancora la nostra partita, e vincerla.
Ma per far questo c’è bisogno di una rappresentanza forte, c’è bisogno di unirsi intorno a questo progetto, di essere compatti e tanti. Ho bisogno del vostro voto per essere un sindaco più forte, più forte dinanzi alla Regione, più forte dinanzi al Governo.
Per far capire a tutti che Civita è viva e ha sete di futuro”.
Gianluca Angelelli
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