Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una decisione poco lungimirante che penalizza malati e famiglie.
Ho appreso dagli organi di informazione dell’intenzione del comune di Viterbo di cambiare la finalizzazione dello stabile. Ricordo a tutti come la precedente amministrazione, e in particolare l’assessorato ai Servizi sociali all’epoca da me guidato, aveva sviluppato una progettualità che avrebbe trasformato l’ex scuola in un centro Alzheimer tra i più importanti del centro Italia.
Non solo, avevamo già individuato in bilancio le risorse per coprire i costi di gestione per un triennio mentre la nuova consigliatura avrebbe dovuto individuare solo le risorse per l’adeguamento strutturale degli spazi.
La realizzazione di un nuovo centro diurno per l’Alzheimer rappresenta un’iniziativa di grande rilevanza sociale per dare risposte concrete alle esigenze di tutti, sia dei malati che delle loro famiglie che devono convivere con una problematica dalle criticità fortemente impattanti sulla gestione della vita quotidiana.
Molti esperti, tra l’altro, ci evidenziarono come il carattere decentrato della struttura e gli ampi spazi all’aperto avrebbero consentito ai malati e alle loro famiglie di spendere in maniera congrua il tempo del centro diurno, al momento non idoneo alle esigenze di una utenza già molto sofferente.
Confido nella sensibilità dell’assessore Luisa Ciambella e dell’assessore Fabrizio Fersini affinché, insieme alle associazioni di volontariato operanti nel settore, prendano atto delle ripercussioni che tale marcia indietro causerà sulla popolazione anziana affetta dalla sindrome dell’Alzheimer e sulle famiglie che ogni giorno affrontano le responsabilità connesse a una patologia così degenerante e impegnativa.
Daniele Sabatini
Consigliere regionale del Nuovo Centrodestra
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