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Viterbo – Un bacio alla bara e l’abbraccio stretto con i familiari (fotocronaca – video).
Il fratello di Massimo Scardozzi ha gli occhi gonfi di dolore nel momento dell’addio.
Questa mattina alla Quercia, una basilica gremita ha accolto la bara di Massimo, il 53enne di Viterbo che ha perso la vita nell’incidente frontale sulla Cimina mercoledì pomeriggio (fotocronaca –video). A dare l’ultimo saluto tanti amici e parenti, stretti in un abbraccio di dolore.
“Il signore ci permetterà di sentire la presenza di Massimo e ci donerà la forza per andare avanti”. Don Massimiliano, durante l’omelia, scuote i familiari ad andare avanti, a sentire la presenza del loro caro nella vita. “In questi momenti – ha detto – non ci sono parole che possano risolvere la situazione, non ci sono risposte preconfenzionate, non abbiamo la bacchetta magica, perché questa situazione possa non esserci. Non possiamo tornare indietro. Di fronte a questo ci rendiamo conto di quanto le nostre parole non servano”.
Straziate dal dolore per la perdita la moglie e alla figlia che nemmeno per un istante ha lasciato la foto del padre.
“Questo nostro saluto a Massimo non è addio, non è perdere una presenza, non è la fine di tutto. Ognuno di noi potrà sperimentare – ha continuano don Massimiliano – come Massimo accompagna e sostiene il nostro cammino. Dobbiamo fare spazio a questa sua presenza e cercare con la nostra vita di continuare la vita terrena di Massimo e portare a compimento quel desiderio di gioia che aveva nel cuore. Il signore ci permetterà di sentire la presenza di Massimo e ci donerà la forza per andare avanti”.
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