Roma – Il divorzio breve la camera approva la legge ma il deputato viterbese Giuseppe Fioroni si astiene. E non segue l’indicazione di partito.
A quarant’anni dal referendum sulla legge Fortuna-Baslini, in parlamento si va verso la riduzione dei tempi necessari per lo scioglimento del matrimonio a 12 mesi in caso di contenzioso e a 6 mesi per le separazioni consensuali.
Al primo sì, quello della Camera, sulla proposta di legge si è arrivati con una maggioranza schiacciante (381 voti a favore, 30 contrari, 14 astenuti). Ora la legge deve passare dal senato.
Il testo approvato, che sarà operativo anche per le separazioni in corso quando diventerà legge, mette fine alla separazione di 3 anni necessaria alle coppie per chiedere il divorzio.
Il provvedimento vede il Pd e gran parte del parlamento d’accordo perché a tutti appare chiara l’assurdità dell’attuale normativa che prevede tre anni tra la seprazione e il divorzio. Una normativa da terzo mondo.
Ma Fioroni, deputato Pd , non vota a favore come fa il suo partito ma sceglie di astenersi.
“Ho votato difformemente dal gruppo sul divorzio breve – dichiara -. Pur comprendendo le motivazioni del provvedimento, ritengo che l’istituto della famiglia ha necessità di essere sostenuto e rafforzato. Questo provvedimento avrebbe meritato una riflessione più ampia che coinvolgesse anche le politiche a sostegno della famiglia e dei minori che in ambito famigliare sono sicuramente i più deboli. Mi auguro che il parlamento con la stessa rapidità prenda provvedimenti per la famiglia che resta comunque per la stragrande maggioranza degli italiani un elemento fondante del nostro paese”.
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