Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ottica della collaborazione fra amministrazione comunale e cittadino, ci sembra giusto sottolineare la qualità (?) del lavoro svolto venerdì mattina nell’area di via Mantova (il giorno successivo al sollecito avvenuto proprio tramite Tusciaweb; che caso strano!!!!) dalla ditta che ha l’appalto per lo sfalcio delle aree verdi comunali.
Il taglio è avvenuto con un trattore solo perché era impossibile utilizzare un normale rasaerba dato che l’altezza media dell’erba era oltre il metro, l’ultimo taglio risaliva a settembre dell’anno scorso.
All’inizio l’operaio che portava il trattore era coadiuvato da un altro con un attrezzo a motore a spalla per tagliare dove il trattore non riusciva.
Poi, ad un certo punto è andato via ed il risultato? Basta vedere le foto per capire. Questo può essere considerato un lavoro a regola d’arte come richiesto in ciascun contratto di appalto?
Perché ci sono sempre due pesi e due misure fra le aree sotto gli occhi di tutti e quelle un po’ più nascoste? A soli 200m c’è l’incrocio che da via Po porta al raccordino.
Lì non solo l’erba è sempre ben tagliata, ma lo sfalcio viene sempre raccolto – anziché lasciarlo sopra al prato come avvenuto a via Mantova – e la siepe viene potata quando necessario (a via Mantova non è mai successo, ormai è più una foresta piuttosto che una siepe).
Ma come è possibile che nessun impiegato, dirigente o assessore del comune (cambiano le amministrazioni ma il risultato è sempre lo stesso) non verifichino mai che i nostri soldi siano spesi per ottenere servizi adeguati, a regola d’arte?
Sergio Cianchi e Chiara De Santis
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