Montalto di Castro – Piange a dirotto e chiede costantemente notizie di sua moglie.
Vuole che torni a stare bene e che i suoi figli trovino il coraggio di perdonarlo. Teodoro Steano il 43enne che martedì notte ha accoltellato sua moglie, Franca Tuppo di 41 anni, non sa darsi pace e continua a ripetere che vorrebbe tornare indietro nel tempo per fermare quella rabbia con la quale ha trafitto con un coltello il ventre della donna.
Ieri mattina durante l’interrogatorio di garanzia di fronte al gip Martelli, durato circa un’ora, Steano si è messo a disposizione della giustizia ammettendo le sue colpe e chiedendo scusa più volte. Ha risposto alla domande del giudice, convinto a collaborare e a non chiudersi in un inutile silenzio, ribadendo di amare sua moglie e la sua famiglia.
“Non voleva farlo. Non è un mostro – ci tiene a sottolineare il suo legale, Floriana Gigli -. Sa di aver sbagliato e vorrebbe tornare indietro per fermare se stesso. Ma sa di non poterlo fare ed è distrutto. Ripete sempre che la ama e che vuole vederla guarire al più presto”.
Massimo riserbo, invece, sui motivi che avrebbero spinto Teodoro Steano a un gesto così violento. Tutto farebbe ricondurre l’aggressione a un raptus di gelosia, ma la difesa non lo conferma né lo smentisce. Il gip Martelli al termine del colloquio ha convalidato l’arresto e si è riservato per alcune ore sulla decisione della misura cautelare, confermata poi nel tardo pomeriggio.
Il 43enne resterà quindi in carcere, nel penitenziario di Borgata Aurelia, dove si trovava già da quando, all’alba di mercoledì, è stato arrestato dai carabinieri di Montalto di Castro, agli ordini del maresciallo Sebastiano Zampone. Le accuse sono di minacce, maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio.
Migliorano, intanto, le condizioni di Franca Tuppo, che martedì notte era arrivata all’ospedale di Tarquinia in condizioni disperate, con la lama del coltello impugnato da suo marito ancora conficcata nel basso ventre. L’intervento chirurgico d’urgenza ha evitato il peggio e in questi giorni la ferita è migliorata considerevolmente, tanto che ieri i medici hanno deciso di sciogliere la prognosi.
La donna rimane comunque ricoverata e soltanto quando sarà in condizioni di farlo verrà ascoltata dai carabinieri di Montalto per aiutarli a far luce con maggiore chiarezza sui motivi della violenta aggressione.
I famigliari di Franca Tuppo, in particolare le tre figlie maggiori che hanno prestato i primissimi soccorsi alla madre dopo la brutale coltellata, si sono già affidati all’avvocato Angelo Di Silvio e hanno intenzione di costituirsi parte civile quando partirà il processo.
“Per ora la buona notizia è che la signora sia fuori pericolo – dichiara il legale -. Il resto lo affronteremo con calma e con tutta l’accortezza di cui c’è bisogno sia per lei che per i suoi figli: le tre ragazze che hanno dato l’allarme e il piccolo di sette anni che addirittura dormiva con lei nel letto quando il marito le si è scagliato contro”.
Francesca Buzzi
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