Viterbo – (g.f.) – Pure per Goffredo Bettini è tempo di prendere un po’ di Caffeina.
Il candidato Pd alle prossime Europee ieri mattina ha visitato la fondazione del festival.
Seduto alla scrivania, davanti il direttore artistico Filippo Rossi e il direttore generale della fondazione Andrea Baffo. Ma la vera notizia era dietro Bettini.
Coperta da un telo rosso per metterla a riparo da occhi indiscreti, la lavagna con tutti gli appuntamenti della prossima edizione di Caffeina.
Impossibile qualsiasi tentativo di sbirciare e carpire almeno un paio d’autori che prenderanno parte alla kermesse. L’attenzione si sposta perciò sullo scambio di battute fra Bettini, Rossi e i suoi.
Il responsabile Pd s’informa sul festival, che ha portato a Viterbo 400mila persone. Ogni anno, grazie a investimenti e scambio merci con partner, il costo si aggira sui 250/300mila euro, per 400 appuntamenti suddivisi in dieci giorni.
“E’ nulla”. Secco il commento di Bettini, che oltre a essere politico di lungo corso, nel settore non è l’ultimo arrivato, essendo l’ideatore della Festa del cinema a Roma e colui il quale è riuscito a far portare a termine il progetto dell’auditorium capitolino. “Che oggi – spiega Bettini – è la realtà che vende il maggior numero di biglietti in tutta Europa”. Bettini si rende disponibile a dare il suo contributo.
Tanto a Roma quanto a Viterbo, il principale scoglio da superare per chi organizza eventi culturali, è il finanziamento.
Per gli enti la cultura è vista come una Cenerentola, mentre è in grado di portarsi dietro un indotto significativo. In sala anche Enrico Panunzi, consigliere regionale e il segretario Pd Andrea Egidi.
Dopo Caffeina, per Bettini è stata la volta di Archeotuscia alla Salute e quindi un incontro con rappresentanti d’associazioni di categoria.
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