Viterbo – “Sul problema dei precari della Provincia stiamo operando, in accordo con la Regione Lazio, per fare in modo che al più presto possano rientrare al lavoro, fermo restando che la loro riassunzione non deve essere considerata un ammortizzatore sociale, bensì una necessità rivolta a garantire l’erogazione di servizi fondamentali da parte dell’ente”.
E’ quanto comunicato questa mattina dal presidente della Provincia Marcello Meroi durante la seduta del consiglio provinciale.
“La Regione Lazio – ha spiegato Meroi – si è impegnata in tal senso. Appena sarà approvato il bilancio di previsione, presumibilmente entro la fine di maggio, i lavoratori potranno tornare in servizio fino a fine anno, a meno di eventuali modifiche che potrebbero nel frattempo subentrare a livello nazionale, collegate al progetto di riforma dell’ordinamento degli enti locali.
Allo stato attuale la nostra Provincia è fra quelle tutelate dalla sentenza della Corte Costituzionale, che ha stabilito l’incostituzionalità derivante dall’interruzione del mandato amministrativo, e quindi destinata a restare in carica, con i suoi organi elettivi, fino a scadenza naturale, ossia fino al 30 aprile 2015.
Non sono da escludere tuttavia eventuali provvedimenti, stavolta di carattere costituzionale e quindi perfettamente legittimi, che potrebbero cambiare lo stato delle cose. Un’ipotesi remota, dati i tempi relativamente lunghi che un’operazione di questo tipo richiederebbe, ma da tenere comunque in considerazione”.
Il presidente ha poi concluso dicendo: “L’impegno di questa amministrazione nei riguardi del problema occupazionale è stato sempre massimo, anche grazie alla collaborazione sempre assicurata dalle forze di opposizione che non hanno mancato di garantire pieno appoggio a tutte quelle soluzioni, spesso conseguite con difficoltà, che hanno permesso fino ad oggi di mantenere in servizio, seppur a periodi alternati, il personale precario.
Anche stavolta con la minoranza c’è l’impegno a lavorare sinergicamente per assicurare risposte in tempi rapidi. Il tutto pur consapevoli delle oggettive difficoltà legate all’incertezza di un quadro normativo che, per quanto riguarda il futuro delle Province, rende quasi impossibile qualsiasi concreta prospettiva di stabilizzazione”.
Il consiglio provinciale, con i quindici voti favorevoli di tutta la maggioranza, ha poi approvato il rendiconto finanziario dell’esercizio 2013 illustrato in aula dal presidente Meroi.
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