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Politica - Per violazione della par condicio in campagna elettorale attraverso un periodico - Lo annunciano i consiglieri Alessandro Patassini, Danilo Belella e Roberto Profili

Pronuncia dell’Agcom contro il comune di Civitella d’Agliano

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Roberto Mancini

Roberto Mancini, sindaco di Civitella D’Agliano 

Civitella d’Agliano – Riceviamo e pubblichiamo –  Non è certo nostra intenzione giocare quest’ultimo scorcio di campagna elettorale sulla base di una pronuncia dell’Agcom, pur tuttavia, è corretto far sapere ai cittadini la verità. E cioè che l’amministrazione uscente con il suo sindaco non hanno rispettato le regole del gioco in materia di par condicio.

L’Agcom ha deliberato contro il comune di Civitella d’Agliano per violazione delle norme in materia di par condicio nella seduta del 13 maggio 2014. L’Agcom presieduta da Angelo Marcello Cardani ha deliberato che, la questione sollevata dai consiglieri comunali Alessandro Patassini, Pietro Maria Ferri, Danilo Belella e Roberto Profili era fondata.

“In particolare è stata contestata la pubblicazione riguardante il periodico Comunità edito dal comune di Civitella d’Agliano nel quale il sindaco in periodo vietato ha indicato “l’indicazione dei componenti della giunta comunale; l’editoriale del sindaco Roberto Mancini, che compare anche in una fotografia pubblicata affianco all’articolo, in cui lo stesso dichiara che “la mia amministrazione, in questi dieci anni, ha sempre avuto come obiettivo primario quello di favorire la qualità della vita dei propri cittadini, operando in modo da garantire servizi efficienti gratuiti a basso costo”; un articolo a firma del consigliere Paolo Angelucci, in cui lo stesso vanta sia l’installazione di cinque aree Wi-Fi gratuite sull’intero territorio comunale da parte del comune, specificando che “si tratta di un progetto fortemente voluto e studiato dalla nostra Amministrazione”, sia i risultati conseguiti in materia di nuove tecnologie da parte della medesima amministrazione”.

E ciò chiaramente non si può fare durante il periodo di campagna elettorale. Per la verità per il comune non è arrivata alcuna sanzione pecuniaria. Di questo ci rallegriamo perché sarebbe stata una beffa, prima l’amministrazione che si fa campagna elettorale coi soldi dei cittadini e poi i cittadini medesimi che devono pagarsi la multa.

In verità, la delibera di Agcom ha statuito che il comune dovrà pubblicare per 15 giorni sul proprio sito internet un messaggio con il quale si palesa il fatto di non aver rispettato le norme in materia di par condicio.

Solo successivamente e nel caso in cui non si adempisse a questo provvedimento allora scatterebbe l’ammenda economica. Dunque, questa è la dimostrazione che non siamo dei visionari ma soprattutto i cittadini hanno capito perfettamente che non si vincono le campagne elettorali con questi mezzucci.

Alessandro Patassini

Danilo Belella

Roberto Profili


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23 maggio, 2014

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