Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ed eccoci di nuovo a parlare di rifiuti. Nonostante le promesse a seguito delle nostre interrogazioni e mozioni, Viterbo resta una città sporca.
Il 24 luglio 2013 abbiamo presentato un’interrogazione sulla questione dei rifiuti in cui, tra le altre cose, chiedevamo alla giunta e al sindaco se intendessero richiedere alla Viterbo Ambiente l’attivazione del servizio di raccolta dell’organico che avrebbe consentito un risparmio di 4.2 milioni di euro.
Oggi, a seguito di una nuova interrogazione e di nuovi accessi agli atti, siamo a conoscenza di una comunicazione del 14 novembre 2013 con la quale il Comune invita la Viterbo Ambiente a presentare entro 10 giorni un cronoprogramma delle operazioni di raccolta dell’organico in maniera tale che il servizio potesse essere garantito entro e non oltre il 30 aprile 2014.
Alla data di oggi appare palese (ed irritante) vedere che quanto richiesto dal Comune a fine anno scorso non si sia ancora verificato, con un ritardo evidente rispetto alle tempistiche previste: speriamo, a questo punto, che non si ripeta la malaugurata scelta di partire con l’organico a luglio, in piena estate, e con una scarsa informazione come avvenuto per la raccolta di plastica/carta/vetro.
Chiediamo allora per l’ennesima volta il perché di tale ritardo e che si accertino le cause e le responsabilità per la mancata attivazione del servizio di raccolta della frazione organica e, quindi, il mancato risparmio per noi cittadini di 4.2 milioni di euro.
Ci teniamo infine a rendere noto che, a seguito di nostre interrogazioni, il Comune ha applicato nei confronti della ditta gestore del servizio di raccolta dei rifiuti 5.100 euro di penali per inadempienze varie, nello specifico il ritardo dell’invio dei verbali mensili da parte della Viterbo Ambiente entro i termini stabiliti dal capitolato speciale d’appalto, la mancanza di messa a disposizione dell’auto per i controlli del servizio, la chiusura di alcuni bagni pubblici.
Ci auspichiamo che questo introito venga reimpiegato in progetti di formazione ed informazione, soprattutto nelle zone non servite dove vige il sistema delle isole di prossimità e nei confronti delle persone anziane che più hanno difficoltà ad adattarsi al nuovo metodo di raccolta.
Il controllo e la verifica portano maggiore rispetto delle regole, quindi, e noi continueremo a tenere alta l’attenzione su questo tema finché Viterbo non sarà di nuovo una città pulita.
Chiara Frontini
Consigliere comunale movimento civico Viterbo2020
Maria Chiara Brenciaglia
Movimento civico Viterbo2020
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