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Viterbo - Il vice ministro Carlo Calenda allo Sviluppo economico ieri in città

“Le ricchezze sul territorio non bastano, serve farle conoscere”

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L'incontro con Carlo Calenda

L’incontro con Carlo Calenda

Carlo Calenda

Carlo Calenda

L'incontro con Carlo Calenda

L’incontro con Carlo Calenda

Antonello Raimondo

Antonello Raimondo

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Carlo Calenda

Carlo Calenda

Viterbo – “Non basta dire che la Tuscia è ricca di bellezze, cultura, opportunità, occorre che altri lo sappiano. Occorre guardare oltre i propri confini”.

E se a dirlo è il vice ministro Carlo Calenda, che oltre alla competenza sullo Sviluppo economico ha pure quella sul commercio estero, sarà il caso d’ascoltarlo.

A palazzo Brugiotti, Calenda nel pomeriggio di ieri ha proposto la sua ricetta, un punto di vita inedito. “La debolezza italiana – osserva Calenda – è che abbiamo ventimila imprese esportatrici e ben integrate, ma settantamila sono piccole e arretrate, perché i titolari non sono interessati. Con loro ci giochiamo il nostro futuro.

Per questo non andremo a prenderle una per una, mettendole in contatto con esperti”. Per aprirsi. “Troppo spesso – osserva Calenda – si punta sempre a mettere in evidenza quello che su un territorio c’è, ma pochi s’interrogano su come portare gente sul territorio, farlo conoscere.

Avere ricchezze non basta. Interrogarsi su questo è compito dei politici locali e nazionali. Ci sono due miliardi di persone che girano per turismo, che hanno fame d’Italia.

Dobbiamo pensare a loro, possono rappresentare quindici anni di crescita vera, non finta”.

Molto diretto e pratico, distante dai canoni classici del politico, Calenda è un manager prestato alla politica, passato per la Ferrari, Sky, Confindustria e direttore dell’Interporto campano. E’ uno dei pochi dell’esecutivo Letta, confermato da Renzi.

Alla Fondazione Carivit ha parlato di fronte all’assessore comunale Delli Iaconi e al consigliere regionale Riccardo Valentini.

Al tavolo, insieme a lui il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore Giacomo Barelli a mediare, il presidente del consiglio Filippo Rossi, con Antonello Raimondo, candidato alle Europee.


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17 maggio, 2014

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