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Viterbo - Interviene Giulio Marini, responsabile provinciale di Konsumer Italia

“Tasi, pagarla a giugno è illegittimo”

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L'ex sindaco Giulio Marini

L’ex sindaco Giulio Marini 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Far pagare ai cittadini l’acconto Tasi entro il 16 giugno sarebbe illegittimo e violerebbe lo statuto del Contribuente. Inoltre in quasi tutti i Comuni della Tuscia non esistono ancora i decreti deliberativi€. €œLo stesso discorso vale per l’€™Imu€“ per cui le amministrazioni comunali non hanno deliberato ancora le aliquote€.

€œContinuare a insistere con i pagamenti a giugno è un comportamento scorretto che mi auguro non si verifichi in alcun Comune della Tuscia. C’è al riguardo, infatti, grande incertezza, soprattutto perché imponendo la dead line del 16 giugno si violerebbe il principio generale della riforma della pubblica amministrazione secondo cui gli enti debbano prendere le decisioni per tempo affinché i cittadini possano esaminarle, prenderne coscienza e rispettarle. Stato centrale e amministrazioni locali non possono prescindere da queste regole, magari applicando poi sanzioni a quei consumatori che rischiano di cadere in errore a causa dei tempi ristretti con cui sono stati informati€.

L’€™associazione Konsumer Italia a sostegno di questa posizione fa riferimento alla legge sullo Statuto del Contribuente (legge n. 212/2000), che la Suprema Corte di Cassazione ritiene la più importante perché fissa criteri e principi generali alla stregua dei principi costituzionali. Questa legge all’€™articolo 3 tratta l’€œefficacia temporale delle norme tributarie€, affermando che: €œ1. Salvo quanto previsto dall’€™art. 1, comma 2, le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d’€™imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono. 2. In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’€™adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.”

€œSulla base di tale previsione i provvedimenti della Tasi dovevano essere deliberati almeno sessanta giorni prima dell’€™adozione degli stessi, per cui se non è stata prevista la deroga si può ritenere che tutte le delibere siano state assunte in ritardo. Ecco perché è giusto che anche in tutti i Comuni della nostra provincia, così come in quelli di tutta Italia, la scadenza del 16 giugno relativa all’€™Imu ed alla Tasi venga rinviata al 1 di ottobre, in modo da dare alle amministrazioni locali modo di verificare che la somma delle aliquote dell’€™Imu e della Tasi non  superi l’€™11,04 per mille, nel caso venissero applicate con i valori massimi, pubblicizzando allo stesso tempo con chiarezza e serenità le decisioni al fine di evitare errori o omissioni€.

Giulio Marini
responsabile provinciale di Konsumer Italia

 


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23 maggio, 2014

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