Roma – Si è tenuto a Roma il 17 giugno, il IV Congresso nazionale Copagri, Confederazione produttori agricoli, organizzazione professionale agricola presente sul territorio nazionale in 19 regioni e 98 province con oltre 300.000 associati.
Negli ultimi anni la Copagri ha firmato i principali documenti strategici di politica economica e sociale, frutto della concertazione tra le Istituzioni di governo, le rappresentanze imprenditoriali e quelle dei lavoratori.
Importante è stato l’intervento del ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il quale ha riconosciuto Copagri come una rilevante forza sindacale agricola attiva nei tavoli di confronto con le istituzioni.
In particolare, il ministro ha sottolineato che grazie a Copagri è stata tolta la soglia dei 7 mila euro nell’ambito della nuova riforma della Pac 2014-2020, così che molte imprese agricole possano essere considerate “coltivatori attivi” e rientrare così nella lista dei beneficiari degli aiuti Ue, dando possibilità di crescita anche al piccolo agricoltore.
Hanno partecipato al Congresso anche i presidenti nazionali di Cia, Coldiretti e Confagricoltura, che con la loro presenza e con i loro interventi hanno evidenziato una Copagri viva ed operosa su molteplici livelli associativi.
Il Congresso della Copagri ha confermato Franco Verrascina alla presidenza nazionale dell’Organizzazione, vicepresidente vicario, Alessandro Ranaldi, vicepresidente, Mario Serpillo. In quest’ottica di rinnovamento, Copagri ha premiato l’impegno di un suo portavoce della Provincia di Viterbo, Simone Rosati, nominandolo vice presidente regionale.
“Ringrazio tutti per la fiducia accordatami, – ha dichiarato Simone Rosati al termine dell’assemblea -. Mi impegnerò da subito per dare concreta attuazione al progetto di Copagri per dare maggiore reddito a livello provinciale e regionale alle nostre imprese agricole e una migliore valorizzazione alle produzioni del nostro territorio, guardando soprattutto all’Europa. Non lesinerò il mio impegno per la lotta alla burocrazia, al fine di snellire l’iter di pratiche che sottraggono tempo prezioso alle aziende.
Inoltre – ha ribadito Rosati – dedicherò una particolare attenzione ai giovani e alle donne e al ruolo strategico dell’agricoltura per la Regione Lazio, specie in un momento delicato e particolare come questo”.
Rosati ha garantito di voler coordinare un programma di attività con il nuovo consiglio direttivo, valorizzando ogni iniziativa utile al sostegno dei nostri imprenditori.
“Oggi più che mai – ha concluso Rosati – è obbligatorio valorizzare i prodotti del territorio, la trasparenza dei processi produttivi, la qualità e la sicurezza alimentare per mantenere la fiducia dei consumatori e promuovere il rilancio del Made in Lazio per rilanciare così la nostra economia”.
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