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Viterbo - Attraverso codici Qr è possibile accedere a info su singoli monumenti - Progetto dell'Orioli sposato dal comune

Le fontane raccontano la loro storia

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Antonio Delli Iaconi, Giacomo Barelli, Leonardo Michelini, Roberto Meli, Gianni Ginnasi

Antonio Delli Iaconi, Giacomo Barelli, Leonardo Michelini, Roberto Meli, Gianni Ginnasi

Roberto Meli e Gianni Ginnasi

Roberto Meli e Gianni Ginnasi

Leonardo Michelini, Roberto Meli e Gianni Ginnasi

Leonardo Michelini, Roberto Meli e Gianni Ginnasi

Antonio Delli Iaconi, Giacomo Barelli, Leonardo Michelini, Roberto Meli

Antonio Delli Iaconi, Giacomo Barelli, Leonardo Michelini, Roberto Meli

Antonio Delli Iaconi, Giacomo Barelli, Leonardo Michelini

Antonio Delli Iaconi, Giacomo Barelli, Leonardo Michelini

Viterbo – (g.f.) – Le fontane di Viterbo parlano e raccontano la loro storia.

Con la voce degli studenti Orioli. Il sistema è semplice, quasi banale altrove, non ancora nel capoluogo.

Il qr code, un codice sistemato vicino a un monumento che può essere letto da uno smartphone, dando immediato accesso a informazioni, immagini, disegni e alla storia, raccontata in italiano e in inglese.

Si parte con le fontane, ma il progetto vuole abbracciare tutte le bellezze artistiche cittadine, costruendo nel tempo anche percorsi.

L’idea è dell’istituto Orioli e il comune l’ha subito sposata.

Al momento i codici sono scaricabili dal sito viterbo.museodiffuso.net, ma presto si passerà all’illustrazione sul posto. Con i qr code posizionati sulle fontane, anche nel giro di un mese.

Per tutto il resto, ci vorrà qualche mese. E una volta ultimato il sito del comune dedicato alla cultura, tutti i codici saranno trasferiti anche lì.

“Altri itinerari – spiega Gianni Ginnasi, insegnante dell’istituto – possono riguardare quello del pellegrino o altri ancora, secondo l’interesse, la disponibilità e il tempo del turista.

La filosofia è raccontare al visitatore i nostri monumenti, come lo farebbe un viterbese, un approccio immediato, anche attraverso aneddoti”.

Si mette in moto una sinergia costruttiva con la scuola, sottolinea l’assessore Giacomo Barelli, mentre Roberto Meli, altro docente dell’Orioli, ricorda come i ragazzi si siano concentrati molto sulla loro città e non solo, per mettere in piedi il progetto.

“La scuola è un patrimonio – dice l’assessore Antonio Delli Iaconi in conferenza di presentazione – questo è un contributo vero”.

Le fontane sono una battaglia cara al sindaco Leonardo Michelini. Non ancora del tutto vinta. “In un anno – ricorda Michelini – abbiamo lavorato su un progetto di città che siamo riusciti a sdoganare, che non si riferisce solo al proprio territorio, ma snodo centrale di un’area più ampia.

 


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9 giugno, 2014

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